«Dopo oltre due anni nessun piano antenne,
e i tralicci intanto vengono installati
senza regole che tutelino i quartieri»

CIVITANOVA - Il capogruppo dem Giulio Silenzi punta il dito contro l'amministrazione dopo l'incarico affidato a un professionista nel 2019: «Ciarapica ha dormito e i cittadini provano ad opporsi senza lo strumento che il sindaco aveva promesso di fornire»
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Giulio Silenzi

 

«Dopo due anni e mezzo dall’affidamento dell’incarico a un professionista privato la giunta Ciarapica non ha ancora il Piano antenne. Intanto, però, le società di telefonia installano tralicci in città, senza quei vincoli che un regolamento comunale calato sulle esigenze dei quartieri potrebbe far valere». Sono le parole del capogruppo dem Giulio Silenzi che rilancia la polemica sul piano antenna, già lanciata qualche giorno fa dai residenti del quartiere IV Marine a Fontespina per un’antenna che sta per sorgere in via Caracciolo. «E’ la solita storia di questa giunta – aggiunge Silenzi – i cui tempi sono infiniti quando in ballo ci sono gli interessi pubblici e che lascia i comitati spontanei di residenti a combattere contro i colossi delle telefonia in assenza di direttive comunali in un settore che, vero, è soprattutto normato da legislazione governativa, ma un piano comunale qualche paletto può metterlo costringendo il privato ad adeguarsi».

«La storia – spiega il capogruppo dem – comincia nel dicembre del 2019 con l’incarico affidato all’ingegner Mario Galieni di Sant’ Elpidio a Mare (delibera 477 del 3.12.2019) per redigere un piano per la telefonia mobile. Il professionista il 30 settembre del 2021 (un anno e 9 mesi dopo) consegna una documentazione parziale: in mano al Comune oggi c’è solo una bozza di regolamento per la disciplina dell’insediamento di impianti per la telefonia cellulare e per la trasmissione dei dati e per questo materiale consegnato ha ricevuto una parte della parcella (6.300 euro su 18.000 previsti). Tutto questo risulta dalla richiesta di accesso agli atti dal sottoscritto inoltrata in Comune (documenti ottenuti in ritardo e solo dopo diffida) e dalla risposta del dirigente dell’Ufficio tecnico comunale che conferma “che la proposta di piano ha raggiunto una definizione corrispondente alla prima fase. La fase successiva avrebbe dovuto coinvolgere tutti gli operatori del settore per condividere congiuntamente la localizzazione degli impianti e passare poi alla stesura definitiva”. Campa cavallo. Ciarapica – conclude Silenzi – ha dormito e intanto le antenne sorgono in collina e in città e i cittadini provano ad opporsi senza lo strumento che il sindaco aveva promesso di fornire. La solita lentezza, la solita incapacità. E questi erano quelli del “noi sappiano come fare”».

 

Antenna telefonica in via Caracciolo I residenti insorgono



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