Semina il caos in caserma,
arresto convalidato
ma non dà le generalità al giudice

PORTO RECANATI - La donna oggi è comparsa al tribunale di Macerata, non ha fornito nome e cognome e per questo sono stati trasmessi gli atti alla procura. Disposto l'obbligo di firma

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Arresto convalidato e obbligo di firma per la 41enne dell’Uzbekistan che giovedì mattina si è messa a urlare nella caserma dei carabinieri di Porto Recanati dicendo che l’avevano picchiata e violentata per poi scalciare contro i militari. Oggi è comparsa davanti al giudice Francesca Preziosi del tribunale di Macerata. L’udienza è iniziata con la donna che quando il giudice le ha chiesto di fornire le sue generalità è rimasta in silenzio. Visto che la 41enne non ha fornito nome e cognome sono stati trasmessi gli atti alla procura per valutare le azioni del caso. La donna doveva rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. Oggi il giudice ha deciso di modificare la misura degli arresti domiciliari, cui era stata sottoposta dopo l’arresto, con quella dell’obbligo di firma. In udienza l’accusa è stata sostenuta dal pm Stefano Lanari.

 

Urla e scalcia in caserma: arrestata una 41enne


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