Contesa per lo stesso parcheggio,
«investito comandante dei carabinieri»

PORTO RECANATI - Un uomo di 53 anni è sotto accusa al tribunale di Macerata per lesioni personali. Secondo l'accusa avrebbe travolto il militare causandogli diverse lesioni con prognosi di 40 giorni. La difesa contesta la ricostruzione dei fatti. Disposta una perizia sulle ferite

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Voleva posteggiare l’auto nel posto dove era già in attesa un altro automobilista: investe con l’auto il comandante dei carabinieri di Recanati. Sotto accusa, davanti al gup del tribunale di Macerata, un 53enne di Macerata, Massimo Tesei, residente a Massa Fermana. L’uomo deve rispondere di lesioni personali. La difesa nega le contestazioni. Oggi si è svolta l’udienza davanti al giudice Domenico Potetti che ha disposto una perizia per quantificare i giorni di prognosi.

La vicenda sarebbe nata da un parcheggio. Secondo quanto denunciò lo stesso luogotenente Silvio Mascia, quel giorno, il 17 febbraio 2019, si trovava con la moglie a Porto Recanati e doveva parcheggiare l’auto. Aveva visto una vettura che stava uscendo da un posteggio e si era avvicinato per parcheggiare. Nel frattempo era arrivata anche una seconda auto con a bordo una donna e Tesei che era alla guida. Mascia aveva fatto segno che stava aspettando per parcheggiare e la vettura si era allontanata salvo tornare poco dopo. L’uomo a bordo dell’auto avrebbe iniziato, secondo quanto denunciato da Mascia, a prendersela con il luogotenente. Mascia e la moglie erano scesi dall’auto e poco dopo il conducente dell’altra vettura lo avrebbe investito, dice l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni. Il luogotenente era finito sul cofano dell’auto, prosegue l’accusa e si era rotto la protesi dentaria dell’arcata superiore e aveva riportato numerose contusioni. Alla fine la prognosi era stata di 40 giorni.

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L’avvocato Fabrizio Cesetti, consigliere regionale ed ex assessore al bilancio della Giunta Ceriscioli

Oggi il difensore dell’imputato, l’avvocato Fabrizio Cesetti, ha chiesto al gup Domenico Potetti che venisse disposta una perizia per stabilire i giorni di prognosi dovuti alle lesioni e ha presentato una memoria in cui ricostruisce i fatti in modo del tutto diverso da quanto sostiene l’accusa. «Noi contestiamo completamente quanto ricostruito dall’accusa e siamo soddisfatti che il giudice abbia disposto una perizia – dice il legale -. Mascia non aveva segni sul volto, mi chiedo come sia possibile rompersi l’arcata dentaria senza che vi siano segni. Siamo fiduciosi sull’esito del giudizio a meno che Mascia non ritenga di ritirare la querela e a quel punto non avremmo motivo di non accettare». Tesei deve rispondere di lesioni personale. Il militare, assistito dall’avvocato Donato Attanasio, oggi si è costituito parte civile. Il legale: «La perizia è stata disposta per quantificare l’entità delle lesioni, solo al fine di capire, per quanto riguarda la procedibilità, se in caso di risarcimento del danno ci può essere o meno remissione di querela». L’udienza è stata rinviata al 20 aprile per conferire al consulente che dovrà essere individuato dal giudice l’incarico per la perizia.

(Gian. Gin.)


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