I nodi della minoranza:
dal bando per il nuovo asilo
alla mancanza di atti amministrativi
PORTO RECANATI - Angelica Sabbatini e Alessandro Rovazzani sottolineano alcune criticità, a partire dal tavolo per i fondi Pnrr, passando per il ruolo di segretario comunale non ancora assegnato
Dai fondi del Pnrr, al nuovo segretario comunale, al bando del nuovo asilo nido, alla convocazione del Consiglio comunale, e alla questione Kursaal: in consiglieri di minoranza di Porto Recanati negli ultimi giorni sono intervenuti per evidenziare alcune criticità.
Per il Centrodestra unito, Angelica Sabbatini, ex assessore alla Cultura, parte dal tavolo intersettoriale per adottare gli atti necessari a richiedere i fondi del Pnrr: «Un gruppo che coinvolge praticamente tutti i settori – dice – ma lascia fuori i Servizi demografici e la Polizia locale che invece sono fondamentali. L’auspicio – rimarca – è che questi vengano coinvolti». Sempre in campo amministrativo, Sabbatini chiede chiarimenti sui ritardi nella nomina del segretario comunale: «Mi chiedo che fine abbia fatto – dice – visto che la nuova figura doveva subentrate a Bonelli dopo la fine dell’anno. Era stato annunciato dal sindaco Michelini, addirittura in anticipo, il 18 dicembre. Il 20 febbraio parlavano di un incontro risolutivo che ci sarebbe stato il lunedì successivo, ma ad oggi ancora nulla. Il ruolo è momentaneamente ricoperto da una facente funzione – spiega – che è gravata da ulteriori incombenze che si sommano a quelle che ha già. Immaginiamo una situazione di lavoro non particolarmente serena che potrebbe comportare ritardi nell’ordinaria amministrazione».
Poi l’ex assessore interviene dopo l’annuncio della giunta di aver partecipato al bando del Miur per la realizzazione di un nuovo asilo nido: «Solo ultimamente apprendiamo di questo progetto – dice -, forse era nelle loro intenzioni, ma sicuramente non era nel programma elettorale. È un progetto condivisibile, soprattutto in questo periodo di sofferenza economica dove entrambi i genitori hanno necessità di lavorare. Sarà fondamentale, però, stabilirne i criteri di accesso evitando di compiere il consueto errore di legarli in maniera troppo stringente alla condizione Isee. Il servizio dovrà essere una effettiva soluzione destinata alle esigenze dei genitori portorecanatesi che lavorano e che non hanno la possibilità di disporre di familiari, di nonni che si possano prendere cura dei figli».
Sempre sull’asilo nido interviene anche Alessandro Rovazzani di Porto Recanati 21>26, anche lui per evidenziare che «l’idea non era affatto nel programma elettorale del sindaco Michelini ma, anzi, nel nostro». Poi punta il dito contro la «mancanza di atti amministrativi. Inoltre – aggiunge – pare si eviti di convocare anche i consigli comunali visto che l’ultima seduta si è svolta il 30 dicembre scorso. Non vengono prodotti atti amministrativi di ampio respiro che disegnano un percorso di cambiamento, ma anzi la maggioranza prosegue con quanto avviato dalla precedente amministrazione. Basta vedere la delibera relativa all’intervento di messa in sicurezza del litorale nord che, se finanziata dalla Regione, nonostante oggi non vi siano i presupposti, vedrà la luce dopo il 2023. Così anche per il restauro di piazza Carradori che andava inquadrato in un programma più generale di recupero ed arredo urbano». Torna poi sui lavori al cineteatro Kursaal dove qualche settimana fa sono stati fatti i sopralluoghi: «Hanno discusso a lungo sulla mancanza di visibilità per le prime due file di poltrone a causa dell’ampliamento del palco, ma il progetto prevedeva che quei posti non venissero reinstallati. Non comprendo – ammette Rovazzani – per quale motivo anche in quella situazione, la maggioranza abbia voluto puntare i riflettori su un problema che non esiste».
(G. S.)

