Processionarie, ordinanza del sindaco:
«I nidi vanno distrutti»
MACERATA

Una processionaria
«I nidi di processionaria e i rami che li ospitano devono essere raccolti e distrutti ed è vietato che gli stessi vengano conferiti nelle varie frazioni dei rifiuti urbani e che le spese per questi interventi sono a totale carico dei proprietari interessati». Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha emesso una ordinanza il 25 febbraio per il contenimento della popolazione del fitofago e a salvaguardia della salute pubblica.
«Torna in questo periodo dell’anno – si legge in una nota dell’amministrazione – il consueto quanto naturale fenomeno della processionaria del pino, dovuta a un insetto, il Taumatocampa pityocampa, le cui larve sono particolarmente urticanti per l’uomo e gli animali. Gli uffici comunali competenti hanno attivato il servizio di asportazione dei nidi sericei nei siti di proprietà comunale con significativa presenza di alberi sensibili al fitofago. La processionaria del pino è un fitofago parassita e la sua caratteristica è quella di formare nidi sericei sugli alberi all’interno dei quali si sviluppano le larve che, a fine inverno/inizio primavera, in processione, scendono per interrarsi e divenire prima crisalide poi farfalla. La particolarità dell’insetto è quella di essere un vorace fitofago capace di defogliare vaste aree alberate ed inoltre le larve, a causa dei peli urticanti posti sul dorso, possono provocare irritazioni cutanee ed altre anomalie di tipo dermatologico a persone e animali».
Naturalmente si raccomanda ai proprietari di animali di effettuare una vigilanza più assidua sulla presenza di eventuali “processioni”, per evitare che gli animali stessi entrino in stretto contatto con le larve a terra.
una volta fatta l’ordinanza siamo a posto, inviate qualcuno presso i vari girdini pubblici dislogati nel comune di Macerata per controllare che non ci sono nidi, fate una prevenzione.