Sette amici e una comunità
fanno rinascere il Torneo delle Guaite
«Partiamo da zero, forti delle nostre radici»
VISSO - Caterina Molinaro guiderà il rinnovato direttivo. La rievocazione storica si sposterà dal centro storico, inagibile, al santuario di Macereto. «Non vogliamo più sentire parlare di distruzione, di perdita, di mancanza, abbiamo ancora tantissimo da offrire»

Il torneo delle guaite nella piazza di Visso prima del terremoto
Sette amici che si ritrovano in un pomeriggio d’inverno per non far morire una rievocazione storica fermata da sisma. E’ così che a Visso è rinata l’associazione Torneo delle Guaite.
«Non potevamo permettere – fanno sapere i promotori – che una rievocazione storica così importante per i nostri territori finisse e concludesse, nell’indifferenza totale, la sua attività sia rievocativa che sociale senza tentare almeno di riprenderla in mano. Ma ciò che più ci ha spronati nel voler far ripartire questa decennale manifestazione è la sua elevata portata storica».
E’ del 1483 infatti l’editto di Ser Benedetto di Benedetto in cui si descrive in modo dettagliato questo torneo di Tiro con L’arco, una sorta di copione storico in cui ci viene indicato luogo Santa Maria di Macereto, la data, modalità di esecuzione del torneo e addirittura il premio in palio.
«Smettere di rievocare il torneo delle guaite – continuano i promotori – significherebbe perdere la rara possibilità di riportare in vita uno spaccato di vita medievale realmente accaduto. Questo fatto è di un valore eccezionale su cui si può lavorare e costruire una manifestazione stupenda. Il Torneo delle Guaite dalla sua prima edizione si è svolto nel centro del nostro paese lungo la via principale e nella sua stupenda piazza e certamente aveva motivo di esistere in quel cuore prezioso. Non avere più i nostri centri storici, per poter ricreare una vera rievocazione storica è un problema insormontabile. Ma adesso in cui tutto ci sembra così irrimediabilmente rotto e perduto perché non svolgere momentaneamente la nostra rievocazione nel luogo proprio indicato dall’editto?»

Il rinnovato direttivo
La prima mossa è stata quella di contattare il vecchio direttivo dell’associazione, di indire una nuova campagna di tesseramento e quindi una riunione dei nuovi soci per eleggere il direttivo che è così composto: Caterina Molinaro presidente, Enrico Franconi vice presidente, Ilaria Gatti segretario, Letizia Cappa tesoriere e i consiglieri Andrea Massimiliano Cesari, Federico Morandi e Andrea Ercoli.
«Non vogliamo più sentire parlare di distruzione , di perdita, di mancanza. Vogliamo ricordare anche a chi vuole venire nei monti Sibillini che Visso ha ancora tantissimo da far vedere. La nostra volontà è di tentare di ripartire da zero, forti delle nostre radici. Pur essendo in difficoltà e in ristrettezze economiche e pratiche considerato anche il Covid, vorremmo dare nuova vita al torneo. Partendo a piccoli passi.
Un torneo di tiro con l’arco e le sue Guaite, strumenti e abiti filologici, cibo locale e “storico”, musica dell’epoca, i nostri amati Tamburini, le dolci sbandieratrici e magari qualche buon narratore che ci possa raccontare la storia e le leggende dei nostri luoghi. Ma la parte più importante sarà la volontà e la partecipazione di tutta la popolazione come fu dalla prima edizione . Iniziammo con abiti di lana per i popolani, pochissimi nobili e i panini col ciauscolo nel chiostro di Sant’Agostino.
La sensazione dal 2016 è stata quella di aver perso nelle mura delle nostre case anche l’anima del paese. Ma chi è qui e chi ogni giorno vive, lavora e ama questo Paese porta con sé un tassello di questa anima. Ogni rintocco delle campane della collegiata sono nel nostro battito. Dobbiamo continuare a far parlare le mura rotte delle nostre case riportando in vita la storia del nostro comune. Con la certa collaborazione di tutti i comuni e delle proloco siamo Sicuri che riusciremo a realizzare il nostro progetto, un piccolo grande progetto che ha oltretutto l’onere e l’onore di dover rappresentare il cinque centenario della Battaglia del Pian Perduto».