Fallimento Italappalti,
il Comune fa ricorso
per 400mila euro di crediti non riconosciuti

MACERATA - La giunta ha deciso di ricorrere contro la decisione del tribunale di Fermo

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Il fallimento della Italappalti srl è stato deciso dai giudici del Tribunale di Fermo lo scorso anno, la pendenza con il comune di Macerata era maturata evidentemente negli anni precedenti: poco meno di due milioni di euro per oneri di urbanizzazione e per tributi mai pagati. Protagonista la citata azienda sangiorgese che pure era ben introdotta nel capoluogo di provincia ed era titolare, tra l’altro, della concessione edilizia per un corposo intervento in piazza Pizzarello.

Lo scorso anno il fallimento e, gli eventi negativi non arrivano mai da soli, per il Comune di Macerata anche la beffa di non veder inserito tutto il proprio credito nello stato passivo del fallimento. Ora l’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Sandro Parcaroli ha deliberato di ricorrere contro la decisione del tribunale di Fermo e ha affidato un incarico professionale all’avvocato Giuseppe Carassai con una previsione di spesa complessiva lorda di circa 17mila euro. Insomma non solo incompiute, anche la beffa di non vedere inserito parte dell’ingente credito nel passivo fallimentare e il dover sostenere ulteriori spese per ricorrere al giudice. In sostanza il Tribunale ha ammesso l’inserimento di 700mila euro come credito privilegiato, di 800mila come chirografo dichiarando invece la prescrizione per ulteriori 400mila euro visto che il Comune non avrebbe fatto atti interruttori entro i dieci anni dalla concessione edilizia. Il Comune comunque ha deciso di far ricorso – si parla di cifre importanti e comunque di amministrazioni pubbliche – per vedere inserito nel credito nel passivo fallimentare affidandosi all’avvocato Giuseppe Carassai.

(l. pat.)


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