«Conguaglio Tari 2021 da pagare
entro la fine del mese
L’amministrazione chiarisca»

MACERATA - Interrogazione del consigliere d'opposizione David Miliozzi sugli F24 che stanno arrivando in questi giorni: «In tanti mi hanno sollecitato questo atto per comprendere bene i passaggi che hanno portato a questo sforamento. E’ chiaro che poi la questione rifiuti va al di là, con la nostra grande preoccupazione su come si stanno gestendo le vicende legate alla governance del Cosmari»
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David Miliozzi (Macerata Insieme)

 

di Mauro Giustozzi

La Tari 2021 che ha un’appendice di conguaglio da pagare entro la fine di questo mese per tutte le famiglie maceratesi che in questi giorni stanno ricevendo il bollettino a casa è motivo di un’interrogazione da parte di David Miliozzi, consigliere comunale di Macerata Insieme, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale. L’esponente della minoranza consiliare interroga l’amministrazione Parcaroli affinché chiarisca da cosa sia determinato tale conguaglio, se lo stesso è stato dovuto ad un incremento della tassa rispetto all’anno precedente e se è possibile contenere le rate della Tari nell’anno di riferimento senza dover prevedere una rata nell’anno successivo per l’ultimo pagamento.

«La nostra è e resta un’opposizione costruttiva e propositiva, non ci va di alzare polemiche pretestuose –afferma lo stesso David Miliozzi- però è innegabile che i cittadini maceratesi, compreso il sottoscritto, in queste settimane stanno ricevendo a casa il modello F24 per effettuare il pagamento di un conguaglio che varia dai 10 ai 20 euro che è riferito alla Tari dello scorso anno. E questo benché i cittadini avessero pagato le due rate di maggio e di novembre nel 2021. Capite bene che in un momento segnato dagli esorbitanti aumenti dell’energia elettrica e del gas che sta impattando pesantemente sia sulle imprese ma soprattutto sui cittadini che vedono raddoppiare le loro bollette bimestrali, ecco che vedersi giungere questo ulteriore pagamento, seppur limitato a cifre di non elevata entità, accresce il disagio economico di molte famiglie che già si trovano a far fronte a questa impennata di aumenti che dall’energia si trasferisce poi anche agli acquisti quotidiani di beni di prima necessità. Per questo mi sembra che sia opportuno che l’amministrazione comunale, in una sede pubblica come quella del consiglio, spieghi da cosa dipenda ciò e se è possibile in futuro evitare che il pagamento dell’anno della Tari sfori poi nell’anno successivo».

Nella comunicazione arrivata a casa dei maceratesi la lettera che accompagna l’F24 indica che “l’art.13 comma 15-ter del Dl 201/2011, in base al quale le rate con scadenza fissata prima del 1° dicembre sono calcolate sulla base degli atti applicabili l’anno precedente, mentre i versamenti con scadenza fissata in data successiva al 1° dicembre devono essere effettuati sulla base di tariffe deliberate per l’anno di riferimento, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio su quanto già versato” e successivamente viene ricordato come “la deliberazione di Consiglio comunale n.92 del 28/6/2021, con cui sono state approvate le tariffe Tari 2021 e contestualmente è stato disposto che l’aumento tariffario del 2021 rispetto al 2020 venga coperto integralmente dall’amministrazione comunale”.

«L’interrogazione è scaturita dal fatto che in tanti mi hanno sollecitato questo atto per comprendere bene i passaggi che hanno portato a questo sforamento sul 2022 della Tari dello scorso anno –prosegue David Miliozzi- cosa che non ricordo sia mai accaduta in passato quando la tassa rifiuti veniva pagata nello stesso anno a cui si riferiva. Tra l’altro la modalità di pagamento dell’F24, in banca o alle poste seppur gratuita, non è proprio semplicissima di questi tempi segnati dal covid. Per questo ho chiesto all’amministrazione chiarimenti in merito. Devo dire che ho già avuto modo di confrontarmi con l’assessore ai Tributi, Marco Caldarelli, persona che ha mostrato massima disponibilità ad affrontare questo argomento quando verrà calendarizzato in consiglio comunale. Vogliamo rendere, come Macerata Insieme, istituzionale e pubblica questa richiesta nel segno della trasparenza. E’ vero che parliamo di piccole somme di conguaglio, però in un periodo di crisi, con tutto che aumenta e le famiglie che sono in difficoltà anche la Tari si aggiunge a questo scenario difficile da affrontare. E’ chiaro che poi la questione rifiuti va al di là di questo conguaglio Tari, con la nostra grande preoccupazione su come si stanno gestendo le vicende legate alla governance del Cosmari, il consorzio che effettua la raccolta dei rifiuti e nel quale ci sarebbe bisogno di maggiore chiarezza nelle scelte di chi è ai vertici per non parlare dell’esborso ulteriore per abbancare i rifiuti nella discarica di Cingoli che temiamo molto possa incidere su futuri aumenti della Tari per tutti i comuni consorziati, quindi anche per Macerata, a scapito poi delle famiglie che si impegnano nella differenziata ma rischiano di vedersi aumentare ogni anno di più la bolletta Tari. Questo è un discorso però diverso dalla nostra interrogazione che, con uno spirito assolutamente di servizio alla collettività e senza puntare il dito verso l’amministrazione, vuol solo fare chiarezza su questo ulteriore pagamento che sta arrivando a casa dei cittadini».



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