«Incrocio pericoloso a Sforzacosta,
ci vuole una rotatoria»

VIABILITA' - E' la proposta di Elisabetta Garbati, capogruppo di Macerata Rinnova dopo le segnalazioni di pericolo raccolte dai cittadini. Sarà discussa in Consiglio comunale lunedì

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Elisabetta Garbati

«Una rotatoria all’incrocio tra borgo Sforzacosta e via Ivo Pannaggi, al confine con Casette Verdini». E’ la proposta del gruppo consiliare Macerata Rinnova, che lunedì porterà la questione sicurezza e viabilità a Sforzacosta, all’attenzione del Consiglio comunale con un ordine del giorno del capogruppo Elisabetta Garbati. 
«Una tematica, quella della sicurezza stradale – dichiara –  che deve essere affrontata dalle amministrazioni con grande attenzione; è quindi opportuno che chiunque di noi evidenzi particolari criticità le segnali con sollecitudine, al fine di evitare gravi conseguenze. Nello specifico, con il nostro ordine del giorno, firmato anche da David Miliozzi – Macerata insieme, cercheremo di portare a conoscenza dell’amministrazione i problemi che sono emersi sulla viabilità della strada provinciale 77 all’incrocio tra Borgo Sforzacosta e via Ivo Pannaggi, al confine con la frazione di Casette Verdini. Ci è stato segnalato da alcuni residenti della zona che in questi luoghi non è infrequente osservare il crearsi di situazioni pericolose per i pedoni che attraversano tale tratto di strada, poiché molto spesso gli automobilisti non rispettano i limiti di velocità. In questo contesto il nostro intento non è quello di fermarci ad una segnalazione. Noi del gruppo Macerata Rinnova vogliamo fare proposte, dettate dalle esigenze dei cittadini; perché allora non realizzare una rotatoria in corrispondenza dell’incrocio? Sarebbe un intervento che metterebbe d’accordo tutte le parti. Perché una rotatoria? Le rotatorie, a differenza dei semafori, rappresentano un deterrente più “fisico” e quindi più efficace sulla velocità, e sono più pratiche per l’automobilista che non deve più star fermo anche in assenza di traffico perché ha “preso il rosso”. D’altro canto l’apposizione sul luogo di rilevatori di velocità stradale (autovelox – tutor), potrebbe essere interpretate dai residenti della zona come una ingiusta punizione, ed un pretesto delle amministrazioni per fare “cassa”. Invitiamo  quindi il sindaco Sandro Parcaroli ad intervenire in Provincia, ente proprietario della strada Provinciale 77 , affinché si adoperi per risolvere il problema dell’alta velocità, che mette in serio pericolo i nostri concittadini. Tutela dei pedoni, con rispetto per gli automobilisti che seguono le regole. Lavorando su questo, renderemo le strade più sicure anche per i nostri figli».

 


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