Bando frequenze del digitale
«Azione tempestiva a tutela
delle televisioni locali»

MOZIONE approvata dal Consiglio regionale, la consigliera Anna Menghi (Lega): «Le richieste economiche delle società aggiudicatarie sono di cinque volte i prezzi attualmente praticati dagli operatori di rete»

- caricamento letture
AnnaMenghi_FF-12-325x217

La consigliera regionale della Lega Anna Menghi

 

«Un’azione tempestiva a tutela dell’emittenza televisiva locale». E’ quella richiesta dalla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale e sottoscritta dai consiglieri Menghi, Antonini, Biondi, Marinelli, Cancellieri, Serfilippi (Lega), Mangialardi, Mastrovincenzo (Pd), Ruggeri, Lupini (M5s), Marcozzi, Pasqui (Fi), Rossi (Civici Marche), Ausili, Baiocchi (Fdi), Santarelli (Rinasci Marche) e Latini (Udc).

La questione in primo piano è quella legata al bando inerente la formazione delle graduatorie per l’assegnazione ad operatori di rete dei diritti d’uso di frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre in ambito locale (area tecnica 11 Marche). Con questa mozione, la Giunta viene chiamata «ad attivarsi presso il Ministero dello Sviluppo economico affinché venga bloccato il procedimento di sottoscrizione forzosa dei contratti a cui le società assegnatarie delle frequenze televisive per la diffusione dei contenuti delle emittenti locali nella Regione Marche verranno sottoposte con scadenza imminente, vale a dire il 18 febbraio».

Nella mozione si chiede un ulteriore intervento presso il Mise per «poter ridiscutere i termini economici dei nuovi contratti, al fine di evitare distorsioni e correlate ripercussioni nel sistema informativo regionale».

La mozione è stata illustrata in Aula dalla consigliera Anna Menghi (Lega) e nel corso del dibattito sono intervenute tutte le forze politiche. «Siamo di fronte ad un’evidente distorsione di mercato che rischia di impedire la prosecuzione dell’attività di molte emittenti marchigiane – spiegano Menghi ed i colleghi del gruppo Lega – Le richieste economiche delle società aggiudicatarie delle frequenze sono di cinque volte i prezzi attualmente praticati dagli operatori di rete. Il bando del Mise aveva già disposto che non potessero essere peggiorative rispetto a quelle praticate al momento della pubblicazione del bando di gara, ma la fretta dai funzionari del Ministero nel portare a termine il procedimento ha impedito alle emittenti di avere precise garanzie sul futuro. Le emittenti che sono state e sono tutt’ora espressione identitaria delle nostre comunità locali devono avere la continuità di un servizio che è garanzia di pluralismo, oltre che fonte di lavoro e occupazione».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X