Un’app sulla Shoah
con la poetessa Gertrud Kolmar

MACERATA - E' il progetto targato Unimc apprezzato dal pubblico e dalla giuria della quarta edizione di “Impresa in aula”
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La presentazione dell’app

 

Un’app per sensibilizzare sui temi della Shoah attraverso la testimonianza di Gertrud Kolmar, una delle poetesse tedesche di origine ebraica di maggiore importanza del secolo scorso. Questo il progetto dell’Università di Macerata apprezzato dal pubblico e dalla giuria della quarta edizione di “Impresa in aula”, la competizione regionale sulle migliori idee imprenditoriali sviluppate da studenti delle quattro università marchigiane. L’evento finale si è svolto la scorsa settimana all’Università Politecnica delle Marche.

Nell’ambito delle attività di Terza Missione, sotto il coordinamento dell’Ufficio Valorizzazione della Ricerca Ilo e Placement dell’Ateneo maceratese e con il supporto dell’assegnista di ricerca Lorenzo Compagnucci, docenti e studenti Unimc sono stati coinvolti in un percorso di formazione su modalità didattiche innovative per l’acquisizione di competenze trasversali e imprenditoriali nonché sui temi del pensiero progettuale, creatività e innovazione.

Il progetto “GK – Gertrud Kolmar Große Kunst” è stato realizzato dalla classe di lingua e traduzione tedesca della professoressa Maria Scialdone del Dipartimento di Studi Umanistici. Il team è stato supervisionato da Cristiana Tappatà, cultrice della materia, ed era composto da Eduardo Accorroni, Aurora Poggi, Eleonora Brugnoni, Elisabetta Capponi, Martina Dezi, Stefania Follini e Alessandra Pennesi.

L’obiettivo è la creazione di un’applicazione per smartphone che veicoli contenuti testuali e multimediali riguardanti la poetessa Gertrud Kolmar, testimone e vittima dell’Olocausto. L’idea è partita dalla traduzione di alcune lettere dal forte valore autobiografico ed è stata sviluppata per diffondere i temi della Shoah e valorizzare l’opera di un’autrice sconosciuta ai più, rendendola accessibile anche a un pubblico ipovedente.

«L’esperienza di Impresa in Aula – commenta la coordinatrice del team Cristiana Tappatà – ha permesso alla classe di applicare e sviluppare le proprie capacità di lettura di problematiche della nostra società, elaborando una soluzione concreta. Gli studenti e le studentesse che frequentano un percorso di studi umanistici hanno dimostrato che è possibile pianificare e sperimentare in modo innovativo un modello di impresa, valorizzando la propria formazione accademica».

Il prossimo febbraio partirà la quinta edizione di Impresa in Aula che coinvolgerà nuovi docenti e studenti dell’Ateneo. Il percorso si concluderà a giugno 2022. Per informazioni: ricerca.ilo@unimc.it



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