Sos medici, a Pneumologia via in 3
Anestesisti: spunta un 82enne arruolabile
«Difficoltà a trovare professionisti»
SANITA' - Nel reparto di Macerata c'è carenza dopo un pensionamento e due trasferimenti, la direttrice dell'Av3 Daniela Corsi: «Abbiamo pubblicato un avviso per pneumologi e nessuno ha presentato domanda». Alla chiamata dell'Asur per contratti di collaborazione necessari per far fronte alla pandemia ha risposto "presente" anche un classe 1940. Intanto, l'Ordine ha istituito un'apposita commissione che valuterà i casi di chi non è in regola con il vaccino, una 70ina sono a rischio sospensione

Il reparto di Pneumologia dell’ospedale di Macerata
Pneumologi non se ne trovano e a Macerata il reparto rischia di andare in forte sofferenza. Tra gli anestesisti-rianimatori c’è addirittura un 82enne che si è messo a disposizione e intanto l’Ordine dei medici dovrà valutare entro fine mese quanti colleghi sospendere perché non in regola con la vaccinazione anti Covid, una 70ina quelli a rischio, dopo una prima scrematura fatta sui circa 200 finiti nella prima “black list”. Insomma, in piena quarta ondata, la sanità è ancora costretta a fare i conti con una coperta che continua ad essere sempre corta. Comunque la si giri, c’è carenza di sanitari, medici in particolare.
Partendo dal reparto di Pneumologia di Macerata, dopo il pensionamento di un professionista, e il prossimo trasferimento di altri due, marito e moglie che andranno in Toscana perché lei ha chiesto l’avvicinamento, ne restano davvero pochi. E la cosa peggiore e che di altri non se ne trovano. «Stiamo cercando pneumologi – conferma Daniela Corsi, direttrice dell’Area Vasta 3 – Abbiamo pubblicato un avviso e nessuno ha presentato domanda. Ora stiamo aspettando l’espletamento del concorso per pneumologi dell’Inrca, dal quale attingeranno tutte le Aree Vaste. Intanto sono arrivati in sopporto due specializzandi all’ultimo anno dalla scuola di specializzazione di Torrette».
Singolare e sintomatico poi che alla chiamata per «contratti per prestazioni d’opera professionali, autonome ed occasionali, con medici anestesisti-rianimatori, per assicurare, nell’ambito della gestione dell’emergenza Covid, l’erogazione delle prestazioni chirurgiche ed il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza», come è scritto nella determina dell’Av3, abbia risposto risposto “presente” addirittura un 82enne.

Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata
Intanto, l’Ordine dei medici sta per dare seguito, come da legge, alla procedura di sospensione degli iscritti non vaccinati. «Ieri sera – spiega il presidente provinciale Romano Mari – c’è stato il Consiglio direttivo e abbiamo deciso di istituire una commissione apposita che valuterà i casi dei colleghi non in regola con il ciclo vaccinale, che per essere completo, dal 15 dicembre per i sanitari, prevede anche la terza dose. Al momento ne risultano circa una settantina da valutare, in base all’ultimo report che ci ha inviato la Federazione nazionale e alle nostre successive verifiche. La Federazione ci invierà un nuovo report lunedì prossimo, martedì la commissione si riunirà e faremo una valutazione precisa sui casi che ancora dovessero risultare in regola. Entro fine mese daremo di sicuro corso alle sospensioni, cercheremo di fare il prima possibile perché non sarebbe corretto per chi ha rispettato l’obbligo vaccinale. La vaccinazione è un dovere morale, etico ed ideologico. D’altra parte però è giusto anche valutare con la massima attenzione caso per caso, perché sono provvedimenti che vanno ad incidere pesantemente sulla vita delle persone».
Diffidato sempre dall’Ordine invece il medico di famiglia Giuseppe Delicati, iscritto a Macerata, ma in servizio fino a poco tempo fa a Borgaro nel Torinese, che ora non potrà più esercitare. Al medico l’Asl del Piemonte aveva già revocato la convenzione col Sistema sanitario nazionale per certificati di esenzione dal vaccino Covid che sarebbero stati rilasciati impropriamente. E l’Ordine aveva aperto nei suo confronti un procedimento disciplinare di sospensione di sei mesi, su cui lui ha fatto fatto ricorso. Nel frattempo il medico aveva anche fatto richiesta, ottenendo una risposta positiva, della pensione anticipata. Sui presunti certificati di esenzione fasulli è in corso anche un’inchiesta delle procure di Torino e Ivrea. Nei mesi scorsi il suo studio è stato perquisito dai carabinieri del Nas che hanno sequestrato cartelle mediche, computer e altra documentazione.
(redazione CM)
Esenzioni dal vaccino sospette, revocata convenzione al medico Sanzione dall’Ordine di Macerata
Scusate mancano i medici ma le università sono a numero chiuso qualcosa non quadra.
Annamo a prenderli al cimiteroo(sigh). Lo scotto dei tagli.
Siamo in presenza di mentalità “naziste”, che non si assumono la responsabilità della propria irrazionalità. Infatti – come ricordate – i nazisti si giustificavano dei loro crimini adducendo la scusa che avevano solo rispettato gli ordini superiori. E’ ciò che stanno facendoo i dirigenti dei vari ordini sanitari. Da una parte cacciano i medici e gli infermieri che non vogliono vaccinarsi con una motivata paura, tanto per rispettare gli ordini di una dirigenza sanitaria governativa inetta (tachipirina e vigile attesa, per esempio), dall’altra lamentano la mancanza dei medici, causata dalle restrizioni sanitarie di una certa Sinistra. Ricordo che chiusero l’ospedale di Corridonia per rendere, ad esempio, la chirurgia dell’ospedale provinciale di Macerata simile ad una catena di montaggio funzionante 24 ore su 24, secondo gli accordi tra il PCI e la Sinistra democristiana ciaffiana. I risultati a distanza di anni si vedono.
La cosa assurda è questa forma di dittatura camuffata che obbliga un vaccino fasullo, che, secondo il premio Nobel Montagner, creerà nel tempo danni distruttivi ai vaccinati, mentre da subito sono colpiti i diritti inalienabili dell’Uomo, calpestati già oggi nelle odierne dittature comuniste asiatiche, e riducendo i cosiddetti “no vax” alla stessa stregua degli ebrei sotto il Nazismo, insieme alla odierna creazione di disservizi e di povertà. Fra poco, pure per colpa di Draghi, succederà il caos.
Mi auguro che i votati al vaccino aprano gli occhi sull’inganno artatamente organizzato con un vaccino fasullo contro l’umanità, per perseguire un piano di cui è meglio non parlare, per non creare più terrore al terrore della cricca sanitaria pro vaccino..
Dirigenti Asur, vergognatevi se non sapete iniziare un percorso da fare per arginare queste enormi carenze che esistono da anni, e da due con pandemia….del resto.siete nominati dalla politica questo il risultato…..
Non si trovano più i medici,strano,molto strano,stranissimo.Chiudono anche le guardie mediche,qualcosa non funziona.Una volta il lavoro del medico era il sogno di tutti.
Il futuro della sanità pubblica è la Chiacchierologia, mano santa per la salute del cittadino con risorse di professionisti praticamente illimitate.
I soldi =money= sono finiti quindi i benestanti si curano(privatentmte) mentre gli altri possono anche crepare.
Per praticare la Chiacchierologia non serviranno neanche strutture sanitarie perché sarà sufficiente la tivvù, ogni tre o quattro mesi una bella marcatura vaccinale presso recinti provvisori e via la mandria.
Ma comee ?? È il top nel mondo, dicevanoo !!(sigh)