«Da piccoli gruppi a due grandi classi:
all’asilo risparmio economico
sulla sicurezza dei nostri figli»

MATELICA - Il comitato dei genitori dell'asilo comunale scrive una lettera aperta: «Dalla cooperativa Cooss Marche, che gestisce la struttura, non è stata fornita alcuna motivazione plausibile e credibile. Chiediamo a gran voce il ripristino dell’organizzazione presentata a tutti noi come stabile»

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L’asilo di Matelica

 

«Da gruppi di sei/sette bambini, a due grandi classi da quattrodici e ventuno unità. Dalla Cooss Marche, che gestisce l’asilo comunale, non è stata fornita alcuna motivazione plausibile e credibile, poiché alla base semplicemente c’è la necessità di un risparmio economico, legato al nuovo appalto». È la denuncia del comitato dei genitori dell’asilo comunale di Matelica, che scrivono una lettera aperta alla cittadinanza ma indirizzata specialmente al presidente della cooperativa, al sindaco e all’assessora ai Servizi sociali del comune (ente controllore dell’appalto), nella quale chiedono di ripristinare l’organizzazione stabilita ad inizio anno. In poche ore sono state raccolte 32 firme di genitori, relativi a circa 20 bambini sui iscritti. «I rappresentanti dei genitori dell’asilo comunale di Matelica, a nome di tutte le madri e i padri firmatari della lettera, intendono portare a conoscenza la cittadinanza della situazione che dal mese di novembre si è venuta a creare all’interno della struttura, che sta mettendo a rischio la salute dei nostri figli e delle nostre famiglie – si legge nella nota -. All’inizio di quest’anno scolastico, cioè dal primo settembre, per garantire la sicurezza dei bambini e prevenire la diffusione del Covid, ai genitori era stata garantita l’organizzazione dei cosiddetti gruppi stabili: sei/sette bambini seguiti da un’educatrice di riferimento, che svolgono attività in una stanza separati da altri gruppi».

«Tuttavia, dal 3 novembre, senza alcuna comunicazione ai genitori, la cooperativa Cooss Marche ha deciso di modificare questa organizzazione, unendo i piccoli gruppi per formare due grandi classi: la prima, composta da 14 bambini e l’altra da 21 bambini, raddoppiando o addirittura triplicando il numero di bambini nella stessa stanza (pur mantenendo il rapporto educatrice/bambini di uno a sette previsto per legge). Occorre anche far notare come nelle ultime settimane, dopo questo accorpamento di bambini, nell’asilo nido si sono verificate numerosissime assenze per malattia dei bambini, un numero molto più elevato se paragonato a quello dello scorso anno, quando c’erano i piccoli gruppi separati, a dimostrazione del fatto che ogni virus si possa diffondere molto più facilmente in una situazione di promiscuità. Pertanto, soprattutto in questa fase molto delicata della pandemia, in cui anche il governo ha prorogato lo stato di emergenza fino a marzo 2022 a causa della diffusione di una nuova variante, bisognerebbe cercare di evitare il più possibile i contatti tra più bambini: e questo sarebbe possibile soltanto attraverso quei piccoli gruppi sperati idonei a circoscrivere il passaggio di qualsiasi virus tra i bambini – prosegue il comitato dei genitori dell’asilo nido comunale di Matelica -. La cooperativa, inoltre, ha informato i genitori soltanto dieci giorni dopo l’avvenuto cambiamento, nel corso dell’assemblea annuale, in cui le mamme e i papà sono rimasti sconcertati dalla mancanza di trasparenza e chiarezza, preoccupati per l’aumentata probabilità di trasmissione del virus, vista anche la presenza di persone fragili in alcune famiglie. Nonostante sia stato più volte richiesto dai genitori, dalla Cooss Marche non è stata fornita alcuna motivazione plausibile e credibile, poiché alla base semplicemente c’è la necessità di un risparmio economico, legato al nuovo appalto gestito dalla cooperativa.

Un risparmio al quale tuttavia non è corrisposto neanche un minimo abbassamento delle rette per le famiglie, che continuano a dover pagare le stesse cifre per un servizio che non è più quello garantito ad inizio anno. I genitori in diversi momenti e più sedi hanno richiesto di ripristinare la situazione precedente, ma la risposta da parte della cooperativa è stata negativa, rispondendo semplicemente di non preoccuparsi perché i bambini sono sempre nello stesso rapporto uno a sette con le educatrici. Questa risposta a noi non basta e chiediamo a gran voce il ripristino dell’organizzazione dei gruppi di bambini adottata all’inizio dell’anno scolastico 2021/2022 e presentata a tutti noi come stabile. Per questo motivo con la presente lettera intendiamo informare la cittadinanza – conclude la nota -. I nostri bambini sono i beni più preziosi che abbiamo: non considerare le esigenze di sicurezza dei bambini significa non guardare al nostro futuro. E soprattutto significa lasciare ancora il carico della gestione dei bambini addosso alle famiglie, alle donne in particolare, con il rischio che debbano scegliere tra lavoro e figli, nel caso in cui abbiamo persone fragili a casa e non se la sentano di mandare i bambini all’asilo a queste nuove condizioni. Siamo sicuri che il presidente della Cooss Marche, il sindaco e l’assessora ai Servizi sociali di Matelica (ente controllore dell’appalto) capiranno le nostre preoccupazioni per i bambini, che sono il futuro di questo territorio, e per questo motivo terranno in considerazione la nostra richiesta di ripristinare i gruppi stabili separati come ad inizio anno. Nulla resterà intentato e chiederemo conto di ogni determinazione che seguirà alla presente lettera nelle sedi opportune».


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