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Dal lavoratore con stipendio fisso
alla donna sparita dall’Italia 10 anni fa:
ecco i furbetti del Reddito di cittadinanza

INDAGINE dei carabinieri sui percettori del sussidio in tutta la provincia. Controllate dall'inizio dell'anno 226 persone, 10 quelle denunciate, per un totale percepito indebitamente di quasi 100mila euro

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Il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Nicola Candido

 

Un dipendente che lavorava regolarmente con tanto di stipendio fisso, una donna che non viveva più in Italia da oltre 10 anni, chi ha dichiarato una residenza fasulla e chi ancora aveva nascosto la convivente al Fisco. Sono i furbetti del Reddito di cittadinanza scoperti dai carabinieri del Comando provinciale di Macerata. I militari, infatti, hanno infatti avviato un maxi controllo sui percettori del contributo stanziato dal governo per combattere la povertà in tutta la provincia.

Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state controllate in tutto 226 persone destinatarie del beneficio. Dieci quelle denunciate per aver percepito indebitamente il sussidio, 4 italiani e sei stranieri.  Quasi 100mila euro l’ammontare complessivo dei redditi percepiti indebitamente.

In particolare, i carabinieri di Cingoli e Castelraimondo hanno scoperto che, nel caso dei cittadini italiani, era stata presentata documentazione Isee degli anni precedenti, o era stata volutamente omessa l’indicazione dei redditi percepiti dalla convivente o, ancora, non erano stati dichiarati alcuni redditi percepiti dallo stesso beneficiario.

Per quanto riguarda i cittadini stranieri, si va da chi attestava falsamente il requisito dei 10 anni di permanenza in Italia (quando in realtà erano appena 4 anni) a chi dichiarava una residenza fittizia in un Comune del Maceratese quando in realtà era irreperibile. In altri casi ancora era stato omesso di indicare la convivenza con un persona che lavorava regolarmente percependo un reddito, fino ad arrivare al caso di un macedone che era riuscito ad ottenere il Rdc solo perché non aveva dichiarato che in realtà era un lavoratore dipendente con stipendio fisso da oltre 15 anni. 

O al caso della donna cubana che pur risultando residente in provincia, era andata via dall’Italia da almeno 10 anni. I controlli dei carabinieri del comando provinciale di Macerata proseguiranno nei prossimi giorni, anche in virtù della collaborazione con l’Inps, con particolari approfondimenti nei confronti delle persone destinatarie di misure cautelari personali o condannate per reati che prevedono la sospensione del sussidio.

(redazione Cm)


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