Estorsioni per farsi pagare la droga,
due persone finiscono in manette
MACERATA - Operazione della Squadra mobile, un 42enne pugliese è in carcere e una ventenne del capoluogo ai domiciliari. I poliziotti hanno assistito al pagamento di mille euro a Corneto, poi sono intervenuti. I ricatti per ottenere pagamenti di stupefacente sarebbero stati fatti anche ad altre due persone. Trovata una pistola scacciacani senza tappino, pallottole, un coltello
di Gianluca Ginella
Due arresti per estorsione a Macerata. Nel pomeriggio di ieri la Squadra mobile ha condotto una operazione che ha portato all’arresto di un uomo e una donna che sono stati sorpresi a incassare quello che gli inquirenti ritengono essere il provento di una estorsione legata allo spaccio di droga. Un pugliese di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine, e una 20enne di Macerata, secondo gli inquirenti avrebbero fatto estorsioni a tre persone che erano acquirenti della droga e che non avrebbero rispettato le scadenze per i pagamenti dello stupefacente. In particolare uno di loro ha deciso di collaborare con la polizia, denunciando di essere stato minacciato con una pistola che sembrava quella in uso alle forze dell’ordine e picchiato dalle due persone arrestate ieri e che pretendevano da lui il pagamento di alcune migliaia di euro, un debito dovuto all’acquisto di droga.
E così gli agenti, diretti dal commissario capo Matteo Luconi, è stata organizzata una consegna controllata. Appuntamento con gli estortori nel quartiere di Corneto, in piazzale Vittime del terrorismo, alle 16. A presentarsi sia l’uomo, un pugliese, che la 20enne. C’erano ad osservare la scena anche diversi poliziotti, pronti a intervenire. La ventenne ha riconosciuto dei poliziotti, che erano in borghese, e si è allontanata prima che la vittima pagasse al pusher quanto richiesto, sperando gli agenti non badassero a lei. Il pusher ha poi ricevuto mille euro dal cliente che gli era debitore, ma in realtà si aspettava di più e si era pure arrabbiato con la vittima. Dopo il passaggio di denaro sono intervenuti i poliziotti che hanno bloccato il pugliese e la ragazza. I poliziotti hanno portato la coppia in questura e hanno dato il via ad una serie di perquisizioni. Addosso all’uomo, nascosti nelle mutande, hanno trovato 0,50 grammi di cocaina. Nella sua auto hanno trovato una pistola scacciacani senza il tappino rosso che sarebbe stata usata per fare le estorsioni, un coltello lungo 32 centimetri, alcune cartucce calibro 9×21, un porta-distintivo con placca in metallo con scritta “Polizia privata”, un cacciavite, un’asta in metallo e un telefono cellulare. Trovato anche vario materiale, solitamente utilizzato dagli spacciatori per il confezionamento della droga: dosatori, forbici, due bilancini elettronici di precisione e ritagli di cellophane. La perquisizione effettuata a casa del 42enne ha portato a trovare due scatole contenenti munizionamento per pistola. In serata la coppia, sentito il magistrato di turno, Enrico Riccioni, è stata arrestata. Per l’uomo è stato disposto il carcere, per la 20enne maceratese gli arresti domiciliari. La convalida dell’arresto non è stata ancora fissata, è possibile che si svolgerà tra lunedì e martedì. Gli arrestati sono assistiti dagli avvocati Gabriele Cofanelli e Maria Cristina Ottavianoni.
(Ultimo aggiornamento alle 15,30)

