Conclusa ieri sera la quinta edizione di “Io Desidero”, l’organizzatore e ideatore Andrea Foglia ci ha tenuto a ringraziare tutte le 29 realtà tra enti, associazioni, partner e sponsor che hanno sostenuto e creduto nel progetto, i 64 giovani ospiti intervenuti nell’arco delle tre serate, i co-organizzatori Paolo Nanni, comunicatore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 e Massimiliano Cascata comunicatore del Glatad onlus, che hanno reso possibile le nove ore e più di programmazione. Ha concluso i ringraziamenti sostenendo la necessità di non fermarsi, di continuare a lavorare assieme in questa direzione e ha lanciato un appello “a tutte le realtà intervenute, chiedo: diamo spazio ai giovani, in tutti i modi possibili, dall’offrire un semplice luogo d’incontro, ad un palco, già da questa estate”.
Paolo Nanni è intervenuto sintetizzando il fil rouge delle tre serate: “I ragazzi possono trovare una strada, costruirsi un futuro, grazie alla forza dei linguaggi espressivi che possono aiutare a superare tutti gli ostacoli della vita, comprese le dipendenze: sigarette, sostanze, dipendenze da lavoro, tutto si può fare da parte”.
A seguire Marco Malaccari, trentunenne civitanovese parla del suo lavoro di orientamento giovanile: “un appello agli adulti non spaventate i giovani con le vostre brutte esperienze pregresse nel mondo del lavoro, tendono solo ad appesantirli, non li sensibilizzano ma gli creano dei preconcetti. Preconcetti legati ad altre esperienze e ad altri periodi storici”.
Quindi la presentazione del Forum TocToc, un luogo d’incontro virtuale nato in tempo di pandemia che ha unito giovani di vari luoghi e età con il comune intento di affrontare le problematiche delle rispettive realtà, supportandosi e mettendo in campo le rispettive competenze e conoscenze al fine di diffondere cultura e proporre soluzioni nuove.
La scrittrice Alice Gaglio affiancata da Veronica Petrelli ha parlato dei disturbi alimentari, delle correlazioni con altre tematiche come le pressioni sociali e il ruolo, troppo spesso sottoposto, della donna nella comunità. Emanuele Boromei psicologo e psicoterapeuta psicoanalitico dell’età evolutiva ha partecipato alla discussione ponendo l’accento sui campanelli d’allarme: “cambio delle abitudini nei comportamenti alimentari: una diminuzione, oppure magari un allontanamento durante l’ora dei pasti, per sottrarsi al controllo dei genitori; potrebbero collegarsi all’inibizione sociale o ad un ansia scolastica, o a cambiamenti d’umore come la depressione o l’irascibilità. Ognuno lo manifesterà in modo diverso, per questo è importante osservare i campanelli d’allarme. L’importante è che si capisca che si può guarire”.
L’esibizioni canore e musicali della serata sono state eccezionali sin dall’apertura con i giovani de Il palco, proseguendo poi con una canzone originale di Mirko Colella, finalista del FameLab, sul tema delle sostanze psicoattive. Federica Gianangeli, diciottenne, ha invece cantato dei brani sui disturbi alimentari e l’autoreclusione tra ansie e paure giovanili. A concludere la serata la band Lamed con Francesco Ballarini, Giona Pasquali, Mattia Marziali e Andrea Marcucci.
(foto di Luigi Gasparroni)
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