Colpo del fanalino di coda,
Matelica battuto 2-0 ad Arezzo

LEGA PRO - I biancorossi scivolano in Toscana al cospetto dell'ultima in classifica (alla seconda vittoria stagionale), trascinata da Altobelli e Iacoponi. I ragazzi di mister Colavitto restano a quota 33 punti e confermano il trend negativo in trasferta
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Mister Colavitto

 

Il Matelica scivola ad Arezzo, contro il fanalino di coda, e torna nelle Marche a mani vuote. I toscani conquistano la seconda vittoria stagionale trascinati da un gol per tempo di Altobelli e Iacoponi. I biancorossi restano a quota 33 punti nella parte sinistra della classifica, ad una sola lunghezza dalla zona playoff e contemporaneamente a debita distanza da quella playout, ben dieci lunghezze avanti. I ragazzi di Colavitto proveranno ad invertire la rotta sabato prossimo all’Helvia Recina di Macerata contro la Virtus Verona, alle 15. La cronaca. Entrambe provate dalla fatica dei tanti impegni ravvicinati e dal recente turno infrasettimanale (biancorossi reduci dal pari a reti inviolate con il Mantova, amaranto dalla sconfitta nella tana della capolista Padova e dal rocambolesco 3-3 con il Carpi), le formazioni presentano diversi avvicendamenti rispetto agli undici schierati qualche giorno fa. Mister Stellone, alle prese anche con numerosi infortuni nonostante la rosa extra-large, recupera l’ex Virtus Francavilla Perez e Cherubin, lanciati dal primo minuto, portandosi in panchina l’uomo del pari dell’andata Cutolo (risentimento muscolare) e Carletti, tenuti ai box nell’ultimo turno. Ancora assente Mbaye, Mister Colavitto conferma invece Vitali tra i pali, in difesa ricompone la coppia Zigrossi-De Santis, in mediana, concesso un turno di riposo a Balestrero, si rivedono dal primo minuto Pizzutelli in posizione centrale con Bordo e Calcagni ai lati, in attacco Franchi avvicenda Leonetti. Gara aperta nella prima frazione, in cui sono i biancorossi ospiti a farsi preferire e a tenere il pallino del gioco, prontamente puniti alla prima occasione concessa. Una discesa sulla destra intorno al quarto d’ora trova Altobelli indisturbato nel cuore dell’area di rigore con l’ex Catanzaro che realizza una sorta di rigore in movimento che vale il vantaggio per i locali. La risposta marchigiana passa per le sempre temibili incursioni di Calcagni e Moretti, fermati spesso anche senza troppo badare al galateo, i piazzati di Volpicelli ed i tentativi di Pizzutelli da fuori, senza fortuna. L’Arezzo invece, in un paio di occasioni, sfiora il raddoppio in contropiede. Raddoppio locale solo ritardato e che invece arriva dopo un paio di giri di lancette nella ripresa con Iacoponi che, dopo un grande slalom, è lesto a mettere in ghiacciaia il match e a smorzare sul nascere tutte le velleità ospiti. Colavitto prova a mescolare le carte e getta nella mischia Leonetti, Alberti e Balestero. Ma era sempre il numero sette campano il più pericoloso dei suoi, con un paio di conclusioni a fil di palo. Il Matelica continua comunque a tentare di accorciare il passivo ma complice anche la temperatura abbastanza elevata per il periodo, progressivamente veniva meno energie e lucidità e l’Arezzo sfiora il tris con una traversa piena. La palla per riaprire il match capita sui piedi del numero dieci biancorosso intorno alla mezz’ora, ma la mira non è quella dei giorni migliori. Nei minuti finali c’è spazio anche Peroni e Maurizii nelle fila ospiti, ma il risultato non cambia più.

Il tabellino: 

AREZZO (4-3-3): Sala; Maggioni (35’ s.t. Serrotti), Cherubin (9’ s.t. Luciani), Sbraga, Pinna; Altobelli, Di Paolantonio (35’ s.t. Karkalis), Iacoponi; Arini, Piu, Perez (18’ s.t. Carletti). A disp.: Melgrati, Soumah, Cutolo, Cerci, Sussi, Ventola, Koor, Zitelli. All.: Roberto Stellone.

MATELICA (4-3-3): Vitali, Tofanari, Zigrossi, De Santis, Di Renzo (31’ s.t. Maurizii); Calcagni (11’ s.t. Balestero), Pizzutelli, Bordo; Volpicelli (31’ s.t. Peroni), Moretti (21’ s.t. Alberti), Franchi (11’ s.t. Leonetti). A disp.: 1 Cardinali, 2 Fracassini, 26 Ruani. All.: Gianluca Colavitto.

ARBITRO: Eduart Pashuku di Albano Laziale.

ASSISTENTI: Amedeo Fine di Battipaglia e Michele Collavo di Treviso.

QUARTO UOMO: Michele Delrio di Reggio Emilia.

RETI: 13’ p.t. Altobelli, 2’ s.t. Iacoponi.

NOTE: gara giocata a porte chiuse. Corner 1-7. Ammoniti: Zigrossi, Altobelli, Calcagni, Cherubin, Perez e Pinna. Recupero: 4′ (0’ p.t. + 4’ s.t.)

 



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