Le idee nate tra i tavoli del bar
si trasformano in eventi:
giovani al lavoro per la città
SAN SEVERINO - L'associazione Noa Noa si presenta attraverso le voci dei suoi fondatori. L'obiettivo: spezzare la quotidianità e creare dei contenuti tramite appuntamenti in ambito culturale, artistico e musicale

I ragazzi e le ragazze dell’associazione Noa Noa
di Iralba Murati
«Tra i tavoli dei bar di fronte ad un caffè con gli amici nascono le migliori idee, è proprio lì che abbiamo pensato di creare la nostra associazione ed è questo il luogo che ha accolto le nostre riunioni per le organizzazioni di vari eventi a cui abbiamo dato vita». A dirlo è Giacomo Diamantini, 25 anni, presidente dell’associazione Noa Noa di San Severino, nata dall’idea di un gruppo di ragazzi tra i 21 e i 26 anni di riunirsi con l’obiettivo di fare qualcosa per la propria città, andare a spezzare la quotidianità e creare dei contenuti, dei ricordi, qualcosa che renda felici. L’associazione vuole far qualcosa di utile per tutti coinvolgendo grandi e piccoli. Creare eventi di vario tipo in ambito artistico, musicale, coinvolgere anche la lettura e la conoscenza. Hanno a cuore il proprio territorio e si impegnano per essere d’aiuto in qualche modo alla propria terra ferita inizialmente dal terremoto e in seguito dalla brutta situazione che la società continua a vivere a causa della pandemia mondiale.

La presentazione di “Imago film festival”
«Tutto è iniziato quasi per gioco, parlando con altri ragazzi ci siamo resi conto che tante volte accettiamo passivamente quello che gli altri organizzano per noi nel nostro paese e noi ci limitiamo a partecipare alle piccole feste senza dar vita ad iniziative proprie – sottolinea Giacomo -. Abbiamo pensato che organizzare qualcosa per il nostro territorio sarebbe di certo risultato utile a livello sociale e culturale e oltretutto siamo riusciti anche a creare una rete di legami vera e propria allargando sempre di più la cerchia ed essendo disponibili ad accettare nuovi partecipanti». Nell’associazione i ruoli vengono suddivisi in base alle capacità individuali ognuno si occupa degli aspetti in cui si sente maggiormente ferrato, le competenze di ciascuno sono una risorsa per il gruppo e proprio questo fa sì che i ragazzi si sentano in ogni momento d’aiuto e partecipi, si è creato un rapporto sincero tra loro. Il bello dell’associazione sta nel fatto che i progetti si sviluppano partendo dal divertimento.
Le iniziative a cui hanno dato vita sono numerose. Cecilia Gianfelici, 21 anni, ammette che il riscontro dei partecipanti è stato sempre positivo: «Sono rimasta sorpresa dalla curiosità delle persone che mentre allestivamo il palco per lo spettacolo “Vola solo chi osa farlo”, una rappresentazione teatrale per bambini, in Piazza del Popolo, venivano a farci domande su chi siamo vedendo le nostre maglie personalizzate e a fine evento, dopo aver fatto il pieno dei posti messi a disposizione, tutti si sono congratulati». Cecilia ammette anche di esser rimasta sorpresa dalla presenza di persone che venivano da altri paesi dopo aver letto la notizia dell’evento sulle pagine social, in particolar modo durante l'”Imago film festival” dove giovani registi emergenti hanno avuto modo di presentare i propri cortometraggi e sono stati premiati con una targa di partecipazione. Dopo aver fatto il sold out i ragazzi sono stati molto soddisfatti del proprio lavoro. Irene Palombarini, 24 anni, parlando dell’ associazione afferma «Lavorare per mettere in luce il proprio territorio da un tocco in più alla creazione degli eventi, c’è una passione di base, un senso di appartenenza che favoriscono la realizzazione di spettacoli creativi. Non c’è bisogno di spostarsi molto lontano per poter fare qualcosa di bello, essendo che il nostro paese ci offre molte cose positive.» Il Comune di San Severino appoggia questi giovani che hanno potuto così sfruttare gli spazi del teatro Feronia per lo svolgimento di un loro evento.
Matteo Frumenti, 25 anni, sottolinea: «L’associazione vuole creare qualcosa che si discosti dal solito, siamo un gruppo di persone aperte all’integrazione, ci piacerebbe aggiungere altri membri con varie esperienze che portino il proprio bagaglio per farci crescere ma anche persone che non hanno esperienze pregresse e che vogliono mettersi in gioco. Vorremmo portare i nostri eventi al pubblico rimanendo nel piccolo, ma se possibile ci farebbe anche piacere interagire con la provincia, dobbiamo pur sempre stare attenti al lato economico però, visto che ci autofinanziamo attraverso fondi statali e diamo vita ad eventi di natura no profit». I ragazzi hanno inoltre creato delle pagine social per tener aggiornate le persone su tutte le iniziative è possibile trovarli su Instagram: associazionenoanoa e su Facebook: Associazione Noa Noa.

L’evento “Vola solo chi osa farlo”