Mercato ittico, lo scontro continua
«Salvato grazie all’amministrazione»
«Soldi presi da pescatori e commercianti»

CIVITANOVA - Vince Civitanova e Noi con Ciarapica si prendono i meriti dopo il voto di ieri sera, il Pd gira il coltello nella spaccatura della maggioranza e punta il dito sull'aumento dell'aggio

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Il mercato ittico

 

di Laura Boccanera

Il mercato ittico verso il salvataggio, ma è scontro politico. Vince Civitanova e Noi con Ciarapica addebitano alla precedente amministrazione la responsabilità delle perdite per aver omesso il controllo sulla gestione della partecipata che dal 2013 al 2017 non ha contabilizzato Imu e Tari, il Pd rimarca invece di aver mantenuto il numero legale che la maggioranza non ha assicurato ieri sera alle battute finali del consiglio.

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L’assessore al bilancio Roberta Belletti

Un botta e risposta che continua oggi dopo che ieri sera bruscamente il consiglio si è interrotto con la votazione nonostante gli animi fossero ancora accesi. «Ieri sera la maggioranza ha dato il via alla ricapitalizzazione, una ristrutturazione complessa avvenuta, dopo anni di abbandono da parte della precedente amministrazione, di concerto con le marinerie e che ha portato alla firma di un contratto di servizio che prevede anche la rimodulazione degli aggi pagati dai produttori e dai commercianti del mercato. Tale contratto permetterà allo stesso mercato ittico non solo di raggiungere un equilibrio economico finanziario che fino ad ora non aveva ma anche il conseguimento di un utile», sostengono i consiglieri di Vince Civitanova e Noi con Ciarapica assieme agli assessori Roberta Belletti e Fausto Troiani.  «Vogliamo sottolineare – continuano – che l’opposizione si è spaccata al voto con consiglieri che hanno evitato il voto, con consiglieri che si sono astenuti pur facendo parte della precedente amministrazione e addirittura con consiglieri che hanno votato contro la salvezza del Mic, tra cui lo stesso ex sindaco Corvatta con delega alle partecipate, intervenuto una sola volta su cinque all’approvazione del bilancio del mercato ittico a dimostrazione del totale disinteresse dell’andamento economico finanziario del mercato stesso. E’ solo grazie a questa amministrazione, nonostante l’inaspettata e improvvisa scomparsa di qualche consigliere al momento del voto, che il Mic è salvo. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme, soprattutto la marineria, affinché quanto fatto dal Consiglio comunale non venga vanificato e soprattutto perché il Mic diventi il fiore all’occhiello del Medio Adriatico».

consiglio-comunale-aperto-su-ospedale-unico-giulio-silenzi-civitanova-FDMDi tutt’altro avviso il Pd che rivendica, assieme agli altri consiglieri di minoranza di aver garantito il numero legale. «Dopo aver dichiarato l’importanza di stare in aula per l’approvazione di un provvedimento fondamentale per la continuità della gestione della società pubblico-privata – afferma il capogruppo dem Giulio Silenzi –  il centrodestra è rimasto in 11 consiglieri più il sindaco che per legge non rientra nel computo del numero legale. Una questione su cui da almeno sei mesi l’amministrazione Ciarapica traccheggia, trascurando di informare la minoranza e spostando continuamente in avanti le scadenze dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio in perdita del 2019. Un modo di fare che ieri sera ha toccato il fondo con la comparsa all’improvviso di un parere legale sulla ricapitalizzazione di cui la minoranza non sapeva nulla, che non è stato consegnato nonostante ne fosse stata fatta richiesta durante la conferenza dei capigruppo e che non è stato allegato agli atti del consiglio comunale. Parere che esisteva già da mesi. La verità è che l’affare mercato ittico è stato gestito senza la dovuta trasparenza e coinvolgimento di tutto il consiglio ma con la tempistica delle elezioni regionali, per non disturbare Ciarapica e Borroni che tra la marineria dovevano raccattare voti. Oggi, a tre anni dal loro insediamento, dicono di aver salvato il mercato ittico, ma chi lo ha salvato sono i pescatori e i commercianti che lavorano con la struttura e che hanno firmato un nuovo contratto di servizio in cui il Comune aumenta loro la quota fissa e la quota variabile dell’aggio. In sostanza vi è un impegno personale dei pescatori e dei commercianti – da qui ai prossimi cinque anni – a ripianare la perdita. Per ricapitalizzare il mercato ittico Ciarapica e i suoi hanno preso la strada più semplice ovvero andare a riprendere i soldi nelle tasche dei pescatori e dei commercianti del pesce quando non si sono posti nessun problema nel dare contributi di 100mila euro per manifestazioni organizzate da privati».

Mercato ittico salvato dal Consiglio, il Comune coprirà perdita di 342mila euro

 




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