di Laura Boccanera (Foto di Federico De Marco)
Ultime settimane di shopping natalizio, il Cuore Adriatico torna pieno, ma impossibile fare paragoni con gli anni precedenti: «Non sono minimamente neanche avvicinabili, per la prima volta la galleria sarà chiusa il giorno della vigilia di Natale».
A dirlo Giulia Gamberini, direttrice del centro commerciale Cuore Adriatico. Gamberini racconta di un Natale anomalo non solo per le famiglie, ma ancora di più per il commercio della grande distribuzione. La galleria ha iniziato a ripopolarsi per gli acquisti di Natale, dopo settimane di “magra”, tanta gente in giro per le compere, ma le restrizioni e la chiusura del week end incide moltissimo sulle vendite.
«Siamo tutti qui in attesa di capire come evolverà la situazione – afferma Gamberini – l’aumento di persone in questi giorni è in linea con le settimane che precedono il Natale, ma tenendo chiuso il week end i commercianti perdono gran parte degli incassi. Abbiamo clienti che si lamentano perché durante la settimana lavorano e non riescono a venire a trovarci. Inoltre la chiusura il fine settimana rende un po’ più affollato il centro nei giorni feriali. Ma siamo molto al di sotto degli anni precedenti. Stiamo rispettando tutte le regole, le distanze, il personale controlla che tutti indossino le mascherine e tutti gli esercenti stanno osservando le regole alla lettera».
E in effetti all’interno dei negozi il numero di clienti è contingentato con la presenza di file davanti ai negozi più gettonati. C’è anche chi ha messo fuori un distributore di numeri e chi, come l’erboristeria, date le dimensioni ridotte del negozio ha richiesto di poter occupare una parte all’esterno di fronte al punto vendita, una specie di dehor per consentire di effettuare le spese in maniera più fluida e senza code. «Quello che chiediamo è: dateci regole, ma non fateci chiudere». La direttrice non fa polemica sulla scelta di lasciare aperti i negozi dei centri storici e chiusi i centri commerciali, ma chiede certezze: «Chi può tenere aperto è giusto che lo faccia, da quando esiste il commercio la competizione e concorrenza è stata una leva per fare meglio, ma avere qualche certezza in più non guasterebbe». Anche le luminarie quest’anno all’interno del Cuore sono “sobrie”, nessun evento di richiamo o legato al Natale: «Abbiamo addobbato l’albero di 10 metri e abbellito con le luci gli spazi, ma non abbiamo voluto fare nulla di sfarzoso. Anche per i nostri operatori è un anno complesso e non ci sembrava il caso di fare addobbi sfarzosi, non ci sembrava in sintonia col tempo attuale. Tutti i commercianti del centro sono straordinari, andiamo avanti e facciamo quello che ci è consentito comportandoci tutti correttamente. Ne va del futuro di tutti».
Stavolta le luminarie fanno centro, Civitanova fa il pieno (Foto)
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