Ex liceo a Fontespina, ratificata la variante
Il sindaco contro l’opposizione

CIVITANOVA - Il Consiglio ha dato all'ok, soddisfatto il primo cittadino che però accusa: «Non nascondo l'amarezza per come si è espressa la minoranza, che anche in questo importante risultato si è voluta schierare contro»
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L’area dell’ex liceo scientifico di Fontespina

 

Vendita dell’ex liceo scientifico, c’è l’ok anche del Consiglio. Ratificato ieri sera l’accordo per la cessione della struttura di Fontespina e la riqualificazione dell’area. Un passaggio dovuto dopo che l’iter si era concluso in provincia con la vendita al privato del bene pubblico di proprietà provinciale. Con i voti della maggioranza (13 si) e i 6 no dell’opposizione è passata la ratifica dell’accordo.

Entusiasta il sindaco Fabrizio Ciarapica: «Dopo un lungo iter e anni di lavoro della Provincia, della giunta e degli uffici, siamo finalmente arrivati a questa conclusione che ci vede molto soddisfatti e sono sicuro che siano tanti i cittadini a pensarla come noi. Ma non nascondo l’amarezza per come si è espressa l’opposizione, che anche in questo importante risultato si è voluta schierare contro, sbandierando le solite accuse che ormai conosciamo a memoria e che confliggono con l’interesse generale della comunità». Il primo cittadino punta quindi il dito contro la minoranza: «C’è da chiedersi a questo punto quale sia la Civitanova della sinistra, forse gli appartenenti a questa parte politica hanno una visione di una città dove regna il blocco delle opere, lo stallo, il degrado? Il paradosso è che i paladini delle astensioni e del no, sono gli stessi che poi accusano l’amministrazione di immobilismo, di mancata programmazione e di degrado della città. I cittadini non possono che rimanere confusi da questo modo di fare politica, in cui ogni mossa di sviluppo a favore della comunità diventa utile a denigrare l’avversario politico. Ne prendiamo atto e ne prenderanno atto anche i cittadini. Non abbiamo certo approvato solo un piccolo supermercato di quartiere, ma opere per sbloccare una viabilità strozzata da anni, parcheggi pubblici, nuovo verde pubblico, una rotatoria sulla statale e soprattutto questa vendita ci permetterà di finanziare la rotatoria su Costamartina, un’opera da 550mila euro che tutti avevano solo promesso e che noi andremo a realizzare. Ieri l’opposizione si è astenuta anche sui temi della cultura, non ha votato a favore dell’introito dei soldi della Regione per il Magma (Museo del Manifesto e Arte Grafica) e per l’acquisto di nuovi libri in biblioteca. Noi andremo avanti con i nostri programmi, delusi di questo atteggiamento che vuole solo cercare di disgregare chi è stato eletto dai cittadini per amministrare, senza considerare i danni che questo comporta per la città che ha bisogno, in questo momento difficile ancora di più, di persone che non sappiano solo dire di no, ma anzi di collaborare per il bene comune».

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