Dietrofront sulla variante Amadori,
la maggioranza blocca l’iter

CIVITANOVA - Un emendamento approvato in Consiglio comunale ha fermato la lottizzazione votata l'anno scorso che prevedeva il dimezzamento della superficie destinata a turistico ricettivo per fare spazio al commerciale. Silenzi: «Uno stratagemma per non far votare contro una maggioranza che non è più d'accordo». Il sindaco Ciarapica: «Nessuna spaccatura, sono cambiate le condizioni»
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di Laura Boccanera

Maggioranza in dietrofront sull’adozione definitiva della variante “Amadori”, 7 consiglieri presentano un emendamento per far ritirare il punto.  Colpo di scena (ma neanche tanto) ieri sera in consiglio comunale dove l’assise era chiamata a valutare le osservazioni e votare l’adozione definitiva del piano di lottizzazione che prevede la riduzione dell’edificabilità con destinazione turistico ricettiva in zona Aurora a vantaggio di una destinazione commerciale. Nei mesi scorsi il consiglio aveva votato a favore per la variante. Un cambio di rotta che porta la firma dei consiglieri di maggioranza Cristina Ruffini, Piero Croia, Simone Garbuglia, Fabiola Polverini, Enzo Pizzicara e Sergio Marzetti. Una decisione presa per evitare un voto contrario dal momento che già lunedì sera in sede di riunione di maggioranza era emersa la contrarietà dei partiti e delle liste civiche di maggioranza di portare avanti il progetto. Solo il consigliere Giuseppe Baioni (ci sono distinguo anche in Forza Italia) voleva fortemente portare avanti l’adozione e arrivare al voto. Una impasse risolta con la presentazione di un emendamento letto dall’assessore Troiani con il quale dopo una lunga prolusione si afferma che le necessità sono cambiate ed è necessaria una rivalutazione più ampia e mirata e alla fine si propone di non procedere alla discussione delle osservazioni (fra quelle presentate anche una dei commercianti e ritirare il punto bloccando di fatto l’iter dell’adozione definitiva non adottando la variante che era stata votata invece favorevolmente dagli stessi consiglieri a settembre di un anno fa.

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Giulio Silenzi

«E’ diverso ritirare un atto e approvare un emendamento che non porta alla votazione – ha detto Giulio Silenzi – anche perché sembra una decisione che entra in contraddizione con tutte le scelte urbanistiche fatte fino ad ora. Hanno valutato che molti gruppi e consiglieri non avrebbero votato a favore il punto e così all’improvviso, nell’arco di poche ore si presenta un emendamento. Si ferma questa variante e va avanti però la lottizzazione Cristallo e altre. Ci troviamo con una maggioranza che un anno fa votò a favore per dimezzare l’albergo e oggi fa marcia indietro. Noi siamo d’accordo perché siete venuti sulle nostre posizioni che già un anno fa avevamo espresso. Ma non è vero che sono cambiate le condizioni economiche come si dice nell’emendamento, a cambiare è la situazione politica con il rimpasto in atto nella maggioranza. Siamo contenti che non abbiate i numeri per votarlo, io mi asterrò perché l’obiettivo di bloccare il dimezzamento dell’albergo almeno è un obiettivo che si raggiunge. Temo però che non sarà l’avvio di una revisione completa dell’urbanistica». Dello stesso avviso anche Pier Paolo Rossi della minoranza: «manca una programmazione vera della città. Se si ha un’ idea della città si fa un piano regolatore non si va avanti per varianti e non si corre dietro alle richieste dei privati, anche perché da queste lottizzazioni la città non trae vantaggio». Non un passo indietro secondo Sergio Marzetti ma una scelta rivista sulla base di nuove esigenze: «l’opposizione è rimasta spiazzata perché erano pronti a darci dei cementificatori. C’è stato un dibattito come è giusto che sia in democrazia e quello di oggi non è un passo indietro, ma un passo avanti nelle esigenze del territorio».

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Giuseppe Baioni

Di traverso invece Giuseppe Baioni che sbotta: «io sono coerente con me stesso e stavolta devo dare ragione a Silenzi. Penso di aver sempre dimostrato coerenza, ma per la prima volta non mi trovo d’accordo con la mia maggioranza. Questa variante l’ho votata prima e riconfermo ora di voler andare avanti. C’è chi rischia investimenti e soldi e può portare lavoro. Non credo si possa parlare di speculazione edilizia per 6000 metri di commerciale». «La situazione di oggi 6 mesi fa non esisteva e ci sono state riflessioni politiche anche alla luce del difficile momento economico – aggiunge Monia Rossi – Oltretutto quello che facciamo oggi non preclude domani un ripensamento, ma ad oggi quel piano non è adeguato alla situazione attuale». Sottolinea invece l’aspetto politico l’ex sindaco Tommaso Corvatta: «curioso che a leggere l’emendamento sia l’assessore all’urbanistica che al massimo avrebbe dovuto avere un ruolo di equidistanza». Conclusioni affidate al sindaco: «la prima adozione è datata 5 settembre del 2019 e come ricordato in un anno di cose ne sono cambiate tante. Il Covid ha stravolto le nostre vite e ha influito nelle decisioni che l’amministrazione comunale si trova a prendere – ha concluso Fabrizio Ciarapica -Rivedere le proprie scelte è anche un segno di maturità e se la maggioranza ha deciso di fermarsi e rivedere la pianificazione urbanistica in merito al commerciale di tutta la città credo sia una scelta intelligente che vada anche apprezzata. Oltretutto fra le osservazioni c’è anche quella dei commercianti che ci hanno chiesto una valutazione diversa alla luce del periodo di difficoltà. Se oggi la maggioranza fa una scelta di responsabilità e la fa compatta e unita è un bene e non una spaccatura della maggioranza». Alla fine passa l’emendamento (e quindi viene negata l’adozione definitiva) con 14 voti favorevoli (la maggioranza e il consigliere del movimento 5 stelle Stefano Mei, 6 astenuti. Unico contrario Baioni. L’adozione definitiva emendata invece viene votata con 15 sì (si aggiunge il voto di Pier Paolo Rossi, 1 no di Baioni e 5 astensioni dell’opposizione).

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Fabrizio Ciarapica

Il consiglio si era aperto con una serie di comunicazioni tra cui quelle relative agli scivolamenti di consiglieri da civiche a partiti e viceversa. Simone Garbuglia e Marino Mercuri escono da Forza Italia e rifondano la lista civica dalla quale uscirono “Noi con Ciarapica”. L’annuncio ufficiale ieri sera nel corso del consiglio comunale tornato sulla piattaforma Zoom come ai tempi del lockdown in osservanza del decreto del presidente del consiglio. Annunciato anche il passaggio del consigliere Pino Beruschi dalla Lega al gruppo di Fratelli d’Italia. La riunione si è aperta con la richiesta da parte del consigliere Giulio Silenzi di trattare un’interrogazione urgente per sapere che tipo di misure il sindaco ha intenzione di prendere per rifornire gratuitamente di mascherine i cittadini di Civitanova. L’interrogazione non è stata formalizzata ma il primo cittadino ha spiegato che proprio domani è prevista la ricostituzione del Coc, il gruppo operativo comunale che si occuperà anche di questi aspetti. Tra le formalità in apertura anche le dimissioni dell’assessore  Pierpaolo Borroni dal suo ruolo per accettare l’incarico da consigliere regionale. Ritirata per essere riformulata la mozione per la realizzazione di un murales dedicato a Kobe Bryant sul muro dell’ex palazzina balilla di Adalberto Libera. Su suggerimento di Pier Paolo Rossi si è proposto di inserire il tributo anziché sulla facciata sul campo di gioco stesso preservando da contaminazioni la palazzina storica dal valore artistico culturale.

 

 

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