Spazio pubblicitario elettorale

Altre squadre fermano gli allenamenti
per evitare un nuovo “caso” Trodica

CALCIO - Dopo il Corridonia, anche Elfa Tolentino e Gualdo hanno deciso per lo stop dell'attività in attesa di chiarimenti da parte degli organi preposti sul protocollo da seguire in caso di contagio

- caricamento letture

 

Elfa-Tolentino-e1581354690189-650x325

L’Elfa Tolentino

 

Continuano a fermarsi le squadre dilettantistiche dopo il caso del Trodica, con la squadra in quarantena dopo che un tesserato della società è risultato positivo al Covid (leggi l’articolo). Dopo la protesta dei giocatori biancocelesti, che in una nota hanno ribadito la delusione per la decisione che li ha costretti all’isolamento, e la decisione del Corridonia di stoppare preventivamente gli allenamenti dopo quanto accaduto alla formazione di mister Fermanelli (leggi l’articolo), nella mattinata odierna anche l’Elfa Tolentino, compagine neo promossa in Prima categoria, ha deciso di sospendere l’attività. «In accordo con i nostri tesserati – dice il presidente Giorgio Rossini – abbiamo momentaneamente sospeso gli allenamenti della squadra, a tutela della salute. Rimaniamo in attesa di chiarimenti sul protocollo da seguire in caso di contagio da parte degli organi preposti». Anche il Gualdo, neopromosso in Seconda categoria, ha optato per fermarsi e sono diverse le società che in queste ore stanno valutando di sospendere gli allenamenti. Questo perchè, dopo la positività di un tesserato della società biancoceleste, al contrario di quanto stabilito dal protocollo della Figc (in quarantena solo il calciatore portatore del Coronavirus), l’Asur esegue le proprie disposizioni e mette in isolamento tutte le persone che sono state vicine al calciatore dalle 48 ore precedenti alla presenza dei sintomi. Tutti i compagni, l’allenatore e i collaboratori del Trodica sono ora a casa. E hanno espresso tutto il loro disappunto: «Tutti noi dilettanti, giocatori e membri dello staff, facciamo altro nella vita oltre che giocare a calcio: abbiamo tutti una famiglia della quale dobbiamo occuparci e un lavoro che ci permette di farlo. Quattordici giorni di quarantena forzata non è sostenibile per chi come noi pratica calcio come semplice passione e divertimento» (leggi l’articolo).

(Redazione Cm)

Trodica, una squadra in quarantena: «Abbiamo lavoro e famiglia, è una situazione insostenibile»

Trodica, un calciatore positivo L’Asur dispone l’isolamento per tutta la squadra


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X