L’Europa per le Marche,
Ciarapica: «Ripartenza economica,
il recovery fund dia gli strumenti»
CIVITANOVA - Il sindaco e candidato consigliere di Forza Italia ha preso parte all'incontro sui fondi destinati alle Regioni che si è svolto allo Shada Beach Club con la partecipazione del senatore Francesco Battistoni

Da sinistra il sindaco Ciarapica, il coordinatore Battistoni e Valerio Villa, esperto di programmi comunitari
«In un momento come questo è necessario essere concreti e crescere guardando anche fuori dai nostri confini»: queste le parole del candidato consigliere regionale di Forza Italia Fabrizio Ciarapica che oggi ha preso parte a “L’Europa per le Marche”.
L’incontro e approfondimento sul ruolo dell’Europa e sui fondi destinati alle Regioni si è svolto allo Shada Beach Club di Civitanova, con la partecipazione del senatore Francesco Battistoni, il quale «in questi mesi ha fatto un lavoro straordinario – ha detto il primo cittadino di Civitanova – È riuscito a mettere in piedi una squadra competitiva in ogni provincia».
Alla presenza di un pubblico attento Valerio Villa, esperto di sviluppo locale e di programmi comunitari, ha parlato di fondi strutturali 2021-27 e si è affrontato nel dettaglio il tanto sentito argomento del recovery fund.
«L’Europa ha tanti difetti – ha affermato Villa – alcuni decisamente evidenti, ma mai come in questo periodo ha reagito al problema prontamente. L’Italia ha una grande opportunità che non va sprecata. Questo può essere fatto solo con un’amministrazione competente. Le Marche sono popolate da Piccole Medie Imprese e parte dei fondi Europei a livello regionale sono destinati proprio a loro. Negli ultimi anni, questa risorsa non è stata utilizzata come meritava: è necessario avere un apparato governativo con figure competenti. Dobbiamo considerare Bruxelles come la nostra seconda capitale».
«Oggi parlare di recovery fund significa dare alle nostre aziende validi strumenti strumenti e dare loro la preparazione necessaria alla ripartenza economica. Una regione che punta all’innovazione deve essere in grado di intercettare risorse e opportunità. Quella che stiamo portando avanti con Forza Italia è una politica concreta, una politica vicina alle realtà del nostro territorio» ha concluso Fabrizio Ciarapica.
Visto che quando c’è Ciarapica nessuno solitamente legge gli articoli dove compare e visto anche che non l’ho mai sentito parlare di terremoto ma che è andato fino a Belforte, magari avrebbe dovuto spingersi un po’ più su, comunque ci è andato a parlare di scosse e di scossi sempre più “movimentati! e che nel suo programma lunghissimo, tipo più prometti e niente fai, meno prometti e qualcosa hai tempo e si spera anche voglia di farlo, parla a lungo di terremoto, già presente da anni a differenza di recovery fund, attualmente più discorso ozioso da fare tra un bicchiere e l’altro. Insomma voglio fargli “dono “di una visita in più aggiungendo naturalmente il commento che tratta di terremoto, argomento a lui da tre giorni molto caro e su cui se sarà votato chissà con quale impegno si consacrerà. L’ho messo in altra pagina ma potrebbe stare bene anche qui.
“ Mangialardi si dovrebbe far accompagnare da tutto il Parlamento e da tutto il Senato e da tutti i consiglieri regionali di cui alcuni stanno per essere cambiati . Anzi se entrassero anche loro , i cinquecento e passa , avrebbero modo di sentire da vicino il “ comune sentire”. DICIAMOLO, CI SONO ALCUNI CHE DOVREBBERO ESSERE ESCLUSI A PRIORI DOPO AVER POTUTO GIÀ DIMOSTRARE LA LORO BASSA VALENZA COME AMMINISTRATORI E SOPRATTUTTO COME UOMINI. Poi entrati tutti in un bel cratere, dovrebbero rispondere alle persone sistemate in alto che fattesi spazio tra sassi e macerie di ogni tipo, fanno le loro domande, chiedono risposte, cercano di capire. Una sola cosa non dovrebbero fare,dividerli per simpatie politiche ma trattarli come una unità che da quattro anni continuano la loro bella vita, lontani dai problemi e dalle miserie che loro amano tanto acuire. Leggere di fazioni in lotta tra loro è alquanto ridicolo e non capirlo, specialmente dopo la completa e rovinosa e ridicola trasformazione dei nostri più moderni rappresentanti in completo disinteresse per la gente che viene solo usata cercando di toccar loro le corde più basse della loro intelligenza di cui cominci a dubitare che forse non ne abbiamo più tanta se ancora continuiamo a sentire loro e noi stessi”.