“Blood on Blood Manifesto”,
la malattia raccontata
da chi l’ha vissuta

MACERATA - La mostra degli scatti di due giovani donne, Marta Viola e Stefania Spadoni, promossa da Admo: verrà inaugurata domenica 13 settembre alle 18,30 agli Antichi Forni
- caricamento letture

 

admo-e1599668770826-325x287

 

Admo Macerata presenta “Blood on Blood Manifesto” una mostra che racconta la malattia dal punto di vista di chi l’ha vissuta. Saranno gli scatti di due giovani donne, la 34enne Marta Viola e la 35enne Stefania Spadoni a illustrare il difficile percorso intrapreso al momento della diagnosi della malattia. La mostra unisce i due lavori editoriali delle autrici “Come mi senti” di Stefania Spadoni e “Sangue Bianco” di Marta Viola. La mostra verrà inaugurata domenica 13 settembre alle 18,30 agli Antichi Forni, a Macerata. Ma già dal 13 mattino sarà possibile visitarla, nello stesso giorno saranno presenti entrambe le artiste, che si offriranno come guide, spiegando nel singolo dettaglio il loro lavoro. La mostra rimarrà poi, agli Antichi Forni, fino a tutto il 20 settembre con apertura al pubblico dalle 16 alle 20.

stefania-spadoni

Stefania Spadoni

“Come mi senti” il libro di Stefania Spadoni edito da Gallucci Hd nel 2017, «è una scatola, dentro ho messo delle storie – racconta l’autrice -. Questo progetto di scrittura e fotografia nasce dalla mia esigenza di condividere momenti intensi di un percorso non facile. Come si affronta la notizia di una malattia, la strada verso una possibile guarigione, le privazioni, gli ostacoli, le gioie, le delusioni, gli incontri? Non credo in una risposta unica e risolutiva, penso si proceda per tentativi. In questo libro ci sono i miei di tentativi, la necessità di tirare fuori tutto quel magma di emozioni, la possibilità di farlo con dei mezzi che mi erano familiari, il corpo, la scrittura, la fotografia». A Stefania è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin chemioresistente nel 2013 che l’ha portata a effettuare il trapianto di midollo da donatore familiare a novembre 2016.

marta-viola-e1599668711142-325x236

Marta Viola

Sangue bianco di Marta Viola: «Inizialmente l’idea di fotografare si è imposta a causa di un disturbo visivo, tra i vari effetti della malattia c’erano anche fluorescenze e sfocature. Ho pensato di fare fotografie ogni volta che intravedevo qualcosa che mi incuriosiva, così avrei avuto modo di vederlo bene più avanti, quando sarei stata meglio», scrive Marta Viola a introduzione del suo libro Sangue Bianco – edito da Seipersei, realizzato grazie alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ulule dal 21 novembre al 21 dicembre 2017. A Marta è stata diagnosticata una Leucemia Mieloide Acuta che l’ha portata a effettuare il trapianto di midollo da donatore da registro a dicembre 2016.

eleonora_salvatori-e1598856775675-325x287

Eleonora Salvatori

L’idea di Admo è nata dalla necessità di una ripartenza di forte impatto dopo il lungo periodo di blocco dato dall’lockdown. Eleonora Salvatori responsabile di sezione Admo: «dopo questo periodo di stop ci siamo trovati a fare i conti con una diminuzione spaventosa degli iscritti al registro donatori, questo per noi è un duro colpo, malattie come leucemie, linfomi, mielomi, non si sono fermati, per chi sta affrontando tutto questo il lockdown non ha regalato pause o sconti della pena, per chi è in attesa di trapianto, non trovare un donatore su quella lista è solo una sentenza di condanna a morte.
Il nostro compito è quello di abbattere l’indifferenza che nasce dalla paura, in un momento di completo disorientamento e terrore dobbiamo e abbiamo il dovere e il coraggio di ripartire e di continuare a portare testimonianze positive e di estremo valore, che ci possano aiutare a sgretolare la paura e riportare i ragazzi ad acquisire l’importanza del contatto umano e del sostegno reciproco. Questa mostra esprime la realtà dei fatti, una realtà che in alcuni casi ci troviamo a condividere con chi scopre di dover affrontare questo percorso, ma che rimane impossibile da comprendere se non si è il protagonista diretto.  La bravura di Marta e Stefania è stata proprio questa, riuscire a farci entrare in quei momenti profondi e privati, un po’ come se ci avessero voluto aprire il loro diario e farci leggere i momenti di questo viaggio che le ha cambiate profondamente. Questa mostra grida a gran voce la volontà di rimanere in vita, una forza estrema espressa con una delicatezza emotiva disarmante che non può rimanere sorda a chi ascolta e a chi guarda».

Eleonora Salvatori è responsabile Admo «Mia cugina è morta per un linfoma, non potevo sprecare la sua storia»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =