Ciarapica tenta di ricucire con Ercoli,
ma ora anche Macerata vuole Popsophia

CIVITANOVA - Colloquio tra il sindaco e l'ideatore della kermesse dopo lo strappo delle settimane scorse con l'ex assessore Gabellieri. Il primo cittadino: «Dobbiamo inaugurare una stagione nuova. Come la delega alla cultura mi sento impegnato su questo fronte». Sullo sfondo però si fanno insistenti le sirene dei candidati del capoluogo
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Ercoli-Ciarapica

Il colloquio tra Evio Hermas Ercoli e Fabrizio Ciarapica

 

di Laura Boccanera

Come Penelope il sindaco ritesse la tela lacerata dall’ex assessore alla cultura Maika Gabellieri. E questa mattina a Palazzo Sforza è tornato Hermas Ercoli. Il sindaco del resto era stato possibilista dopo lo strappo maturato quest’anno, a chiudere ogni spiraglio invece era stata l’assessora, defenestrata, oggi avversaria di Ciarapica nella competizione a candidata consigliere regionale, fresca di “benedizione con abbraccio” da parte del leader della Lega Matteo Salvini. «Da quando questa amministrazione si è insediata, uno dei suoi obiettivi è stato quello di riportare Popsophia a Civitanova Alta – ha dichiarato al termine del colloquio lungo e cordiale il sindaco Fabrizio Ciarapica – Abbiamo restituito alla città il festival del contemporaneo che è nato a Civitanova e che ha avuto tanto da offrire alla nostra collettività. Ora, dopo la crisi che abbiamo vissuto nei primi durissimi mesi dell’anno, dobbiamo inaugurare una stagione nuova. Come sindaco con delega alla cultura mi sento impegnato su questo fronte. Voglio imprimere una svolta ai programmi culturali della città. Innanzitutto favorendo un nuovo clima di apertura, di tolleranza e di rispetto di tutte le realtà impegnate nell’arte e nello spettacolo. Poi avviando una nuova stagione di grandi appuntamenti e di grandi eventi. Dalla crisi si esce con più cultura; non sospendendo le iniziative, ma impegnando tutte le nostre forze, da quelle comunali a quelle dell’Azienda dei Teatri. Tutti uniti per superare le limitazioni e gli impedimenti dell’emergenza sanitaria. Se ci siamo fermati, è per ripartire con più grinta e con grande caparbietà. Proprio in questo sforzo Popsophia deve essere e sarà al nostro fianco e dopo l’incontro di oggi posso dire con tutta tranquillità che questa politica così ambiziosa si può realizzare».

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Lucrezia Ercoli con il sindaco Ciarapica e l’ex assessore Gabellieri sul palco di Popsophia

Una bocciatura sostanzialmente di quanto fatto fino ad ora (anche se prima delle manovre elettorali aveva sempre difeso a spada tratta la Gabellieri dalle accuse di maggioranza e opposizione) e una mossa che gioca d’anticipo su uno scacchiere più ampio dal momento che con le elezioni comunali a Macerata la città capoluogo era interessata a “scippare” la manifestazione a Civitanova e i principali candidati sindaco avevano iniziato a far riecheggiare “sirene” verso l’ideatore Hermas Ercoli per un trasferimento. Basterà il capo cosparso di cenere del sindaco di Civitanova per un dietrofront? Staremo a vedere. Ercoli nel frattempo dopo aver chiuso il primo festival post Covid a Pesaro stila un bilancio positivo dei cambiamenti effettuati e delle prospettive future: «Civitanova ha realizzato un modello che nel suo decennale ha ancora molto da regalare alla società marchigiana – ha aggiunto Ercoli – proprio nel tessuto urbano di Civitanova Alta, Popsophia ha rappresentato davvero l’incontro del passato con il mondo contemporaneo, con la sua dinamicità e complessità. In questi anni ci siamo continuamente rinnovati e il covid non poteva fermarci. Con umiltà e tanta ostinazione abbiamo imboccato nuove strade. Dalla crisi si esce con più cultura? Su questa verità concordiamo pienamente con il sindaco». L’invito a ricucire e riportare i festival a Civitanova (Popsophia, Futura e anche Rive) arriva anche dal capogruppo del Pd Giulio Silenzi che ha sottolineato l’assenza di eventi di rilievo in questa estate e richiesto al sindaco di superare lo stallo: «Chiedo al sindaco che oggi ha la delega alla cultura di riaprire subito il confronto con Evio Hermas Ercoli e con Gino Troli per riportare Popsohia e Futura in città e organizzare appuntamenti dal prossimo mese – magari due fine settimana – all’insegna di due festival che non sono alternativi, ma che possono invece proporre stimoli su temi su cui c’è bisogno di confrontarsi e aprirsi. Futura è un marchio di proprietà del Comune, Popsophia è nato a Civitanova e i due ideatori sono così creativi che non sarebbero oggi sprovvisti di idee per progetti interessanti. Dopo la scelta del sindaco di togliere le deleghe a cultura e turismo alla Gabellieri – che in questi anni ha lavorato a distruggere più che a costruire  dovrebbe essere suo compito impegnarsi per restituire a Civitanova eventi culturali che la città merita di ospitare. Le cose belle non dovrebbero avere colore politico e non vanno disperse. Si possono utilizzare in parte le risorse della Regione (i famosi 100mila euro) destinati esclusivamente a iniziative culturali. In questo caso, sono certo, il sindaco troverà la collaborazione di tutti coloro che pensano che la cultura debba essere terreno di confronto e di stimolo alla crescita della città».

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