Rientro a scuola, l’assessore:
«Banchi a rotelle?
Non idonei in caso di sisma»
CIVITANOVA - Barbara Capponi ha inviato una lettera al ministero dell'Istruzione per chiedere chiarimenti anche in merito allo scodellamento a mensa e alla disposizione per cui i piccoli con patologie respiratorie non potranno entrare in classe

L’assessore Barbara Capponi
L’assessore all’Istruzione di Civitanova Barbara Capponi ha inviato ieri una seconda lettera al ministero dell’Istruzione per chiedere chiarimenti su aspetti urgenti legati alla ripresa in sicurezza delle lezioni a scuola. «Attendiamo dal 24 luglio urgente riscontro ad una prima missiva – spiega la Capponi – inviata congiuntamente al comune di Potenza Picena, per poter attuare idonee misure previste a seguito dell’emergenza causata dall’epidemia da coronavirus. E’ di poche ore fa la notizia della firma del Protocollo con i sindacati per la ripresa in sicurezza dell’anno scolastico, ci informeremo nel merito per capire se finalmente è stata fatta la necessaria chiarezza- aggiunge l’assessore – siamo in contatto costante tra istituzioni, ma restiamo bloccati nella pianificazione di alcune soluzioni, oltre che preoccupati da alcune notizie su strumenti o percorsi ventilati. In particolare, per quanto riguarda l’utilizzo di banchi singoli dotati di rotelle mancano chiarimenti sia nel caso di eventi sismici che per quanto riguarda la fruizione ordinaria, in particolare da parte di alunni e studenti con ridotta mobilità. In caso di terremoto, non sarebbe possibile per i ragazzi mettersi al riparo sotto al banco, come viene raccomandato da anni nelle linee guida in caso di scosse: ancora, la mobilità della struttura, ondeggiando, potrebbe creare seri ed importanti problemi di sicurezza in relazione alla tempestiva uscita degli alunni e degli insegnanti dall’aula. Inoltre, è stata presa in considerazione la prevenzione per un sano sviluppo della lettoscrittura, in quanto si dice che sarebbe potenziato l’uso di strumentalizzazioni digitali per la didattica». Molti i nodi aperti sollecitati, uno importantissimo è quello sulla refezione scolastica, per cui è attivo un confronto costante con l’Asur, che inizierà a breve i sopralluoghi con la ditta erogante il servizio per verificare la possibilità di scodellamento, dove il refettorio non basti, per evitare la possibilità del lunch box. Anche in questo l’assessore sollecita linee chiare ministeriali, così come si chiedono chiarimenti certi per gli ingressi a scuola suddivisi per orari diversi, specialmente per le famiglie che hanno più figli, soprattutto se in plessi differenti, che dovranno necessariamente incastrare i propri orari con l’ingresso al lavoro.

La ministra Lucia Azzolina
«Notizia di ieri – aggiunge la Capponi – è che i piccoli con patologie respiratorie non potranno entrare in classe: i bambini, da sempre, indipendentemente dal Covid, d’inverno hanno il raffreddore. Ribadiamo il suggerimento inviato nella missiva precedente di prevenire eventuali contagi dando al pediatra o medico di libera scelta la possibilità di prescrivere velocemente e gratuitamente il tampone a quei bambini che presentino una sintomatologia sospetta. Questo nel pieno rispetto di ogni diritto istituzionale di tutti gli attori coinvolti, garantirebbe una individuazione precoce di casi da monitorare, evitando lunghe quarantene potenzialmente inutili che danneggerebbero l’equilibrio logistico ed economico delle famiglie e della comunità intera. L’alleanza tra istituzioni è fondamentale così come quella coi cittadini. Ringrazio tutti coloro con cui mi sono confrontata, tra cui i genitori che in molti modi mi hanno cercata per un confronto reciproco e proattivo da cui sono scaturite riflessioni importanti sfociate anche nei suggerimenti inviati. Inoltre, dopo questi giorni di ferie, rientrati tutti i necessari partecipanti, di cui abbiamo già chiesto la disponibilità, sarà convocata una conferenza dei servizi in cui saranno presenti anche i presidenti dei consigli di istituto oltre che dirigenti, Asur, Atac e molti altri, per fare il punto e discutere insieme per un rientro in sicurezza e serenità».
Fino a ieri trattava di pesci radioattivi che davano fosforescenza, provenienti dai poligoni nucleari russi e adesso di problemi pressoché irrisolvibili. Assessore nel più sinistrato apparato amministrativo in corso, quello di Civitanova, cerca di portare un po’ del suo disordine a spasso in qualche ministero.Cominciamo a fare la prima riforma a livello statale:fino a che non viene scoperto un vaccino anticovid, tutti gli insegnanti di qualsiasi grado a casa in cassa integrazione e il 40% e non il trenta come mi pare sia per il privato, da distribuire tra tutti quelli che si trovano momentaneamente senza lavoro. Naturalmente non solo insegnanti ma tutti quelli che lavorano nel pubblico. Al ritorno della normalità,e questo vale anche per tutte le decurtazioni fatte ai pensionati d’oro privati percentualmente della stessa quota,si dovranno perfezionare alcuni cavilli della riforma che naturalmente deve aver anche bastonato vitalizi ecc. Naturalmente va da se che verranno creati, pochi uffici reclami mantenuti con le detrazioni della prima epocale riforma che sicuramente piacerà alla maggioranza che ancora per qualche vita sarà sempre in soprannumero.