Auto, panchine e vetrine in disuso
Ecco le richieste dei commercianti
MACERATA - Il comitato Le Isole avanza delle proposte per il centro storico e non solo: «Abbiamo attirato l’attenzione dell’amministrazione su una più capillare manutenzione dei nostri quartieri»

Il comitato Le Isole, dove figurano alcuni commercianti del centro storico, elenca le proposte per il sindaco Romano Carancini e l’assessore (e candidato sindaco del centrosinistra) Narciso Ricotta. A firmare la nota sono i commercianti Milena Ibro, Noemi Tiburzi, Alessandro Cesaretti e Gino Giometti che, specificano, fa seguito a un incontro avvenuto con Ricotta e Carancini il 21 luglio.
Ecco le proposte che, dicono, «noi riteniamo debbano essere prese in considerazione nell’immediato». Per cominciare l’«emissione di un’ordinanza in cui si invita i proprietari degli spazi sfitti della città al mantenimento di uno stato di decorosa manutenzione degli stessi, in modo da evitare spiacevoli scorci di abbandono. Precisiamo, alla luce di alcune polemiche sorte a margine, che ci auguriamo ovviamente, da cittadini, che tali spazi vengano al più presto finalmente affittati. La soluzione offerta, difatti, è da intendersi come misura temporanea, nell’attesa di sorti migliori». Poi il «vaglio della possibilità di aprire un’arteria in centro storico per il passaggio di autoveicoli, con conseguente rivisitazione degli orari di accesso al centro, e creazione di alcuni slot parcheggio, così da preservare e far vivere al meglio, attraverso l’immediato raggiungimento, le ampie aree pedonali di cui la città gode. Abbiamo anche richiesto uno sforzo in termini di decoro urbano – proseguono -. Ci sembra che, proprio nell’ottica di una migliore fruizione della città, si dovrebbe fare qualcosa in più per aumentare l’appetibilità delle nostre vie. In questo senso, abbiamo richiesto di aumentare il numero di panchine, di punti di verde e l’uso di qualunque altro strumento che possa essere utile a rinvigorire l’immagine quotidiana della città. Riteniamo, difatti, che anche uno sforzo minimo, come l’installazione di ulteriori panchine e vasi con piante e fiori, possa comunque costituire un ottimo inizio per un processo che miri a una maggiore cura della città. Sarà poco, sulle prime, ma poco è meglio di niente. Abbiamo attirato l’attenzione dell’amministrazione su una più capillare manutenzione dei nostri quartieri. Alcune zone, crediamo, risultano essere troppo sporche, decadenti e deprimenti».
Un’aggiunta finale: «Non è nostra intenzione “spaccare” il presunto fronte coeso dei commercianti maceratesi – dicono riferendosi con ogni probabilità ai commercianti messi d’accordo da Gabriele Micarelli che ha chiesto un tavolo con il Comune -. Semplicemente portiamo avanti alcune istanze che reputiamo vitali per il centro storico e che, dato il prolungarsi dello stato di emergenza, non possono attendere la scadenza delle elezioni, scadenza che, in caso di ballottaggio, avrà un supplemento di altre due settimane. Ovviamente se dal “fronte dei commercianti” venissero proposte per l’immediato riguardanti il nostro e gli altri quartieri, saremmo ben felici di discuterle e appoggiarle. Crediamo fortemente nella possibilità di migliorare i rapporti tra le varie realtà cittadine senza degenerare in cieche e dannose contrapposizioni. Possiamo testimoniare che esiste un terreno comune dove residenti e commercianti e altre categoria ancora possono incontrarsi e progettare insieme il futuro della città».