Farmacie comunali, il Pd:
«L’amministrazione nega gli atti»

POTENZA PICENA - La denuncia del gruppo consiliare dei dem: «A nostro avviso si stanno facendo scelte che compromettono il grande valore di un patrimonio della comunità. Ad oggi non abbiamo ricevuto quanto richiesto, siamo pronti a rivolgerci al ministero dell'Interno, al prefetto e ai carabinieri»
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La farmacia comunale di via Toscanini a Porto Potenza

 

«Ormai da 10 giorni il gruppo consiliare del Partito democratico ha presentato agli uffici comunali una richiesta per ottenere documentazione relativa alla gestione delle farmacie comunali poiché a nostro avviso si stanno facendo scelte che compromettono il grande valore di un patrimonio della comunità, costruito e consolidato dalle amministrazioni di centrosinistra. Ad oggi non abbiamo ricevuto quanto richiesto e stiamo registrando difficoltà ad averlo».  E’ quanto lamentano i dem di Potenza Picena, che mettono nel mirino l’amministrazione comunale. «Vogliamo ricordare – continua il Pd – che il consigliere di minoranza eletto dai cittadini è il soggetto che svolge, tra altri compiti, quello di controllare l’attività dell’amministrazione, oggetto di tale controllo. Vogliamo anche rammentare ai nostri sbadati amministratori che è diritto del consigliere comunale visionare con immediatezza tutti gli atti e ottenerne copia nel più breve tempo possibile. Ovviamente, anche se il concetto non è troppo chiaro nel Comune di Potenza Picena, il controllato non può frapporre ostacoli all’attività del controllore e in questo senso chiediamo alla Giunta di provvedere con estrema sollecitudine a soddisfare la richiesta del nostro consigliere comunale. In caso contrario, nel giro di qualche giorno interesseremo il ministero degli Interni, la prefettura di Macerata e il locale comando dei carabinieri affinché l’amministrazione comunale venga rapidamente ricondotta al rispetto della legge, delle procedure e delle regole di funzionamento della democrazia di cui troppo spesso sembra farsi beffe in nome di una concezione autoritaria, padronale e proprietaria delle istituzioni. Intanto ci rivolgiamo anche ai funzionari del Comune per invitarli ad adempiere ai loro doveri d’ufficio sottraendosi ad eventuali, indebite interferenze finalizzate a rallentare la messa a disposizione di atti pubblici nei confronti di chi ha il pieno diritto di visionarli e di averli a disposizione in copia».



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