«Tolentino, quasi tutti i fondi
utilizzati per il premio Ravera:
lasciata sguarnita un’intera estate»

POLEMICA dell'associazione Tolentino Popolare: «Chiediamo all'assessore alla cultura Tatò e al consigliere con delega alle attività produttive Crocenzi quale sia la loro pianificazione in merito»

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Il direttivo di Tolentino Popolare, da sinistra: Diego Aloisi, Alessandro Massi e Fabio Montemarani

«Quasi la totalità dei fondi per gli eventi culturali 2020 sono stati destinati ad un unico evento, il premio Ravera, lasciando sguarnita l’intera estate». A dichiararlo l’associazione Tolentino Popolare in una nota firmata da Fabio Montemarani, presidente commissione sviluppo economico e attività produttive del Comune, e da Diego Aloisi e Paolo Maiolati, componenti della commissione sviluppo economico e attività produttive. «Le scelte culturalmente sbagliate dell’amministrazione del comune di Tolentino, a discapito di commercianti e cittadini, prevedono ad esempio 1000 euro totali a disposizione per 5 tra i commercianti “più fortunati” per pagare gli spettacoli tre serate di “shopping sotto le stelle”. Cifra irrisoria che non aiuta nessuno e, anzi, scontenta molti, considerando i criteri di assegnazione per niente chiari e trasparenti. Chiediamo all’assessore alla cultura Tatò e al consigliere con delega alle attività produttive Crocenzi quale sia la loro pianificazione in merito, per il nostro Comune – domandano –. Si potevano organizzare più eventi settimanali non solo serali ma anche pomeridiani (diverse attività chiudono alle 20). Si potevano coinvolgere le numerose associazioni sempre attive sul nostro territorio, richiamando gente a partecipare a più serate continue e animando cosi anche un centro storico oramai deserto. Basta guardare i piccoli paesi intorno a noi, nelle piazze ci sono persone ogni sera ad assistere ai vari eventi. C’è un progetto di rilancio del centro storico a lungo respiro o si punta ad improvvisare in base a scelte di convenienza? Perché sembra proprio che manchi un’ottica globale su quella che è la situazione della nostra città, in merito a una cultura di rilancio e di valorizzazione. Convocheremo una riunione della commissione Attività Produttive perché riteniamo importante confrontarci con quest’organo sulle misure che sono state prese e sui prossimi passi».


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