Scrive una poesia sul fratello scomparso,
Giorgia Isidori premiata
al concorso internazionale

MACERATA - La presidente dell'associazione Penelope ha ricevuto una menzione speciale al 4º Premio Letterario “Maria Cumani Quasimodo”
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Giorgia Isidori

La poesia “Vite Sospese” scritta da Giorgia Isidori, sorella di Sergio Isidori (scomparso quando era solo un bambino nel 1979 a Villa Potenza e mai ritrovato), e presidente dell’Associazione Territoriale Penelope Marche onlus, ha ricevuto la menzione speciale al merito, con diploma, alla cerimonia ufficiale il 4 luglio in occasione del 4º Premio Letterario Internazionale “Maria Cumani Quasimodo”indetto dalla Aletti Editore alla presenza del presidente di Giuria Alessandro Quasimodo, autore, attore, regista teatrale, figlio del Premio Nobel Salvatore Quasimodo. “Vite Sospese” inserita nella sezione poesia è stata selezionata e farà parte della raccolta antologica dell’Edizione annuale.
«Le vite sospese sono da un lato le persone di cui si perdono le tracce e vengono inspiegabilmente inghiottite dal nulla e da un lato sono le famiglie che vivono nel tempo l’attesa del ritorno dei loro cari» ha dichiarato Giorgia Isidori. Il messaggio poetico ricalca la disperata ricerca che un familiare, colpito da un simile dramma si trova a vivere, e l’ansia che ne deriva dall’attesa di non conoscerne la sorte. La poesia si chiude con un intendo privo di rassegnazione. «La poesia – ha affermato la Isidori – nasce ripercorrendo il dramma che ha scosso la mia famiglia e a tutt’oggi il caso rimane insoluto».



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