«Il tessuto imprenditoriale tiene,
saldo positivo in regione»
RIPRESA - A dirlo è la Camera di commercio delle Marche in base ai dati sul secondo trimestre 2020, «ma per valutare l'effetto Covid sull'economia dovremo attendere il 2021»
«Nella nostra regione si evidenzia una sostanziale tenuta della vitalità di impresa, con un saldo positivo di 349 unità (e crescita dello 0,21% rispetto al trimestre aprile-giugno 2019). Si tratta di un trend cui contribuiscono soprattutto le imprese artigiane ma che andrà verificato nella parte finale dell’anno e nel primo trimestre 2021 che rifletterà maggiormente gli effetti dell’emergenza Covid». A dirlo è il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini. L’ente ha messo a disposizione «5 milioni per il credito delle imprese che hanno deciso di riaprire e 1,2 milioni di euro per incoraggiare la presenza sui market place, essendo ancora fortemente limitata la partecipazione in presenza alle fiere internazionali – dice Sabatini -. Il tessuto imprenditoriale marchigiano tiene ancora nel secondo trimestre di quest’anno, a dispetto del rallentamento generale». I dati emergono dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere e Camera Marche per la dimensione regionale, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio. Le nuove imprese nelle Marche sono 1.222, a fronte di 873 chiusure. A fine giugno il tessuto imprenditoriale marchigiano conta 167.093 imprese, e registra un tasso di crescita dello 0,21% (nel 2019 il tasso di crescita era, per lo stesso periodo, dello 0,19). Di queste imprese nuove, 584 sono quelle artigiane, che registrano un tasso di crescita dello 0,22% (era lo 0,05% nel 2019).
