Danni e sporcizia a Caldarola,
appello al senso civico

IL COMUNE chiede di aver cura delle tante strutture, nuove o rinnovate, che dopo il sisma sono ora a disposizione della cittadinanza
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Una panchnia danneggiata in un parco di Caldarola

 

Tanto lavoro per le nuove strutture a Caldarola, ma c’è chi sporca e provoca danni. Il Comune dopo il terremoto, grazie alla solidarietà di tante persone, ha realizzato nuove strutture e altre le ha rinnovate. Dai parchi giochi nuovi o riattrezzati, ai campi (da tennis e polivalente) rinnovati, a una nuova scuola, alla sala Tonelli dove organizzare feste e compleanni, ad un nuovo centro intergenerazionale (casa Kito).

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Un sacchetto di rifiuti

«Tutto questo patrimonio, ottenuto dopo un lungo periodo di sofferenza grazie alla sensibilità, al lavoro e impegno delle ultime amministrazioni, va non solo sfruttato e valorizzato ma soprattutto tutelato – scrive il Comune –. Purtroppo c’è chi pensa di poterne disporre a proprio piacimento. Capita ogni tanto che qualcuno ci segnali danni, incuria, sporcizia. Situazioni che tolgono risorse al Comune e quindi a tutti quanti noi». Perché per sistemare i danni o pulire il Comune deve usare soldi pubblici «che erano destinati ad altri interventi» e usare il lavoro di operai distogliendoli da altri impieghi. Il Comune fa un appello a prendersi cura di queste strutture. «La pulizia, l’ordine, la cura della cosa comune come se fosse propria permette a tutti, anche alle generazioni future, di godere al massimo della generosità dei nostri connazionali. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle cosa significa perdere tutto, non permettiamo alla stupidità di pochi di privarci delle comodità di cui disponiamo in questo momento, attiviamo la nostra sensibilità, responsabilità e senso civico in favore di tutti».



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