«Unione montana
mal gestita da troppo,
rischia di perdere altri soci»

QUERELLE - I sindaci di Castelsantangelo, Monte Cavallo e Valfornace attaccano il presidente Alessandro Gentilucci: «La riporti al suo ruolo di ente pubblico, prima o poi qualcuno chiederà conto del suo operato»

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Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo

 

Unione Montana, nuova puntata e nuovi attacchi al presidente Alessandro Gentilucci: «riporti il “suo circolo privato”, che rischia di perdere a breve altri soci, al ruolo proprio di ente pubblico e modifichi subito lo statuto, sta mal gestendo da troppo tempo un ente con risorse pubbliche di cui deve rendere conto alla collettività». A dirlo i sindaci di Castelsantangelo, Mauro Falcucci, di Monte Cavallo, Pietro Cecoli, di Valfornace, Massimo Citracca. «Il presidente Gentilucci non sapendo come rispondere davanti all’evidenza dei fatti, tenta ancora una volta di arrampicarsi sugli specchi con argomentazioni infondate – scrivono i tre sindaci –. Nervosismo che si fonda su chi pur sapendo di aver sbagliato tutto e di aver portato l’Unione Montana al suo totale fallimento, continua a richiamare episodi come la mancata adesione, quando le ragioni le abbiamo ricordate nel dettaglio suffragate dai fatti verificatisi e non da chiacchiere. Poi, sempre il presidente, ci porta per esempio quello strategico delle risorse idriche dimenticando che la Società Valli Varanensi non ha mai gestito il servizio idrico tanto che non ha struttura operativa. Ricorda, correttamente, che i Comuni di Castelsantangelo e Valfornace hanno affidato ad una società di Tolentino. La società di Tolentino è la Assm spa, Società a intero capitale pubblico detenuto dai Comuni soci. Dimentica volutamente che anche il comune di Camerino, che è nell’Unione Montana ed è il più importante, ha affidato il Servizio idrico integrato all’Assm di Tolentino già dalla precedente amministrazione e non si è avvalso di Valli Varanensi. Chissà perché? Per saperne di più, bisognerebbe chiedere le motivazioni alla precedente amministrazione. Comprendiamo che tale precisazione non gli conveniva farla, ma questi sono i fatti e non chiacchiere.

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Alessandro Gentilucci

I Comuni che non hanno affidato il servizio ad una società “vera” sono in difetto di legge tanto che l’Aato (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) ha segnalato alla Regione almeno una decina di volte la richiesta di nomina di un Commissario ad acta per tutti quei Comuni che si sono affidati a Valli Varanensi in quanto, come detto, non essendo mai stata operativa, non rispetta le norme vigenti in materia. Il presidente Gentilucci sempre più come un uomo solo al comando, tanto da prendere le difese anche del comune di Fiastra che per nascondere l’oggettivo fallimento della Unione Montana di Camerino da lui guidata, arriva a dire che “…non ci appartiene una visione miope del territorio…” e quindi per non sovrapporre i servizi, si appoggia alla vicina Unione Montana. Anche in questa circostanza oltre a mistificare i fatti dimostra un notevole digiuno delle procedure amministrative. Se così fosse stato, occorreva stipulare una convenzione con quella Unione Montana specificando i servizi che gli venivano affidati, circostanza che non risulta essere mai stata fatta». All’invito di Gentilucci di incontrarsi «non si scomodi a fare nessuna convocazione si preoccupi invece di riportare il “suo circolo privato”, che rischia di perdere a breve altri soci, al ruolo proprio di ente pubblico e modifichi subito lo statuto perché si ricordi che sta mal gestendo da troppo tempo un ente con risorse pubbliche di cui deve rendere conto alla collettività. Prima o poi a qualcuno dovrà fornire giustificazioni del suo operato».

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