Tassi da usura a un’azienda:
banca condannata a risarcire

MACERATA - Un caso di anatocismo bancario quello trattato dal tribunale civile che ha dato ragione ad una socetà che gestisce un centro medico in città, assistita dall'avvocato Renzo Merlini (in foto). L'istituto deve pagare circa 60mila euro
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L’avvocato Renzo Merlini

 

Azienda che gestisce un centro medico di Macerata vince la causa con la banca: per anni un istituto ha applicato tassi usurari sullo scoperto di conto. I fatti risalgono a parecchi anni fa, e i tassi applicati vanno dal 1982 al 1999. La sentenza è invece più fresca, del 20 aprile scorso, e recentemente pubblicata. Il tribunale di Macerata ha riconosciuto che si tratta di un caso di anatocismo bancario e ha disposto il risarcimento di 58mila euro circa all’azienda, assistita dallo studio legale Merlini & associati, specializzato anche in contenziosi bancari. L’azienda, assistita dall’avvocato Renzo Merlini, ritenendo che i tassi pagati fossero eccessivi, si è rivolta al tribunale civile di Macerata dove è iniziata una causa, nel 2009 per vedersi riconoscere l’anatocismo sui rapporti di conto corrente bancario, il superamento della soglia di usura e l’illegittima applicazione della commissione di massimo scoperto, e ottenere la restituzione delle somme indebitamente corrisposte alla banca. In seguito ad una consulenza tecnica, il giudice ha ordinato la sostituzione del tasso effettivamente applicato con quello legale, «ha ritenuto fondata la domanda dell’azienda circa l’accertamento della illiceità dell’applicazione della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi ed ha ritenuto fondata la domanda di accertamento della illegittima applicazione delle commissioni di massimo scoperto per applicazione di spese e provvigioni non pattuite – spiegano dallo studio Merlini -. Facendo proprie le risultanze della consulenza tecnica, il giudice ha ritenuto che la società avesse diritto alla restituzione della somma complessiva di 58mila euro (comprensiva di maggiori interessi passivi corrisposti, interessi anatocistici, minori interessi attivi corrisposti, commissioni di massimo scoperto, interessi anatocistici su importi non riconosciuti e spese addebitate illegittimamente)».



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