Civitanova, l’opposizione denuncia:
«Atti di giunta spariti dal Registro»

I CONSIGLIERI Giulio Silenzi, Mirella Franco e Yuri Rosati (Pd), Pier Paolo Rossi (Civitanova Cambia), Stefano Mei (Movimento 5 stelle), Stefano Massimiliano Ghio (Civici), Tommaso Corvatta (Futuro in comune), Marco Poeta (La nuova città) segnalano «incongruenze gravi che delineano violazioni delle norme», sostenendo che «mancherebbero all’appello almeno un centinaio di documenti»
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Il Consiglio di Civitanova

«Atti di giunta spariti dal Registro generale degli atti amministrativi del Comune». A denunciarlo i consiglieri di opposizione: Giulio Silenzi, Mirella Franco e Yuri Rosati (Pd), Pier Paolo Rossi (Civitanova Cambia), Stefano Mei (Movimento 5 stelle), Stefano Massimiliano Ghio (Civici), Tommaso Corvatta (Futuro in comune), Marco Poeta (La nuova città). 

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L’albo pretorio di Civitanova

I consiglieri parlano degli atti di ieri, sostenendo che «non figura pubblicato il documento con cui, nella delibera n.184 del 15 giugno, la giunta delibera l’atto di indirizzo della manifestazione motoristica che il sindaco Ciarapica ha deciso di finanziare con l’intero contributo di 100.000 euro concesso dalla Regione alla città a titolo di risarcimento per la concessione dell’ospedale covid. Non è la sola anomalia che il 20 giugno, presenta il Registro generale rispetto all’Albo Pretorio, il mezzo attraverso cui un amministrazione, rende pubblico e trasparente tutto ciò che decide. Le due piattaforme, accessibili attraverso il sito internet del Comune, dovrebbero procedere di pari passo con date e registrazioni a tutela della trasparenza, ma ad oggi ben sedici delibere votate dalla giunta nelle sedute del 12 e del 15 giugno e che riportano come data di pubblicazione all’Albo Pretorio il 19 giugno, non vi figurano. Anche altre delibere mancano della documentazione come la 170 e la 172 che guarda caso riguardano la transazione di 750.000 con la Prica in area ex Ceccotti. Stessa situazione peraltro si registra nella pubblicazione delle determine dirigenziali. C’è anche una determina dell’11 giugno che si dice pubblicata dal giorno 17 giugno ma in quella data nell’albo nessun atto è stato pubblicato. Mancherebbero perciò all’appello almeno un centinaio di documenti».

I consiglieri parlano quindi di «incongruenze gravi che delineano violazioni delle norme sulla gestione dell’Albo pretorio, ormai una prassi in questa amministrazione dove il segretario comunale non garantisce la regolarità delle procedure e che ha superato tutti i limiti. E non sono valsi a nulla precedenti esposti inviati alla Prefettura. Non è possibile procedere così dove tanti, troppi sono i casi in cui non sono stati rispettati i principi di trasparenza e pubblicità a garanzia del cittadino. Per questo faremo esposti alla Procura e al Ministero degli Interni».



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