Fiori d’arancio a Camerino:
il primo sì post Covid
arriva alla Rocca dei Borgia
GIOVANNI E CLAUDIA si sono spostati oggi nella storica location. Il sindaco Sborgia: «Dopo il periodo che abbiamo affrontato e che stiamo ancora affrontando, è stata un'occasione davvero felice poter celebrare l'unione di questa coppia»

Il sindaco Sandro Sborgia tra i neosposini Claudia Grassi e Giovanni Falaschi
L’amore trionfa anche sul Covid: è arrivato il primo sì alla Rocca dei Borgia di Camerino. È stata inaugurata la stagione dei matrimoni nello storico monumento della città ducale dove Giovanni Falaschi e Claudia Grassi hanno oggi coronato la loro favola. È stata celebrata questa mattina dal sindaco Sandro Sborgia la prima cerimonia dopo la pandemia, in uno scenario da favola non solo suggestivo, ma anche completamente nuovo. Proprio nei giorni scorsi, infatti, l’amministrazione aveva annunciato la decisione di aprire la Rocca dei Borgia ai matrimoni e così la prima coppia non si è fatta sfuggire l’occasione di poter godere dell’incantevole location.
«Non nascondo la grande gioia, ma anche l’emozione che ho provato questa mattina nel celebrare il matrimonio dei due giovani sposi – ha detto il primo cittadino -. Con questo primo matrimonio in un luogo così simbolico per Camerino riprende vita la città attraverso l’esposizione di uno dei posti più belli e suggestivi non solo della città, ma di tutto l’entroterra. La splendida giornata di sole ha contribuito a rendere la cerimonia veramente magica. Un esempio di come pur nelle difficoltà è possibile rialzarsi e continuare a vivere e sognare il ritorno a un quotidiano che da troppo tempo manca. La Rocca ha fatto sognare intere generazioni e oggi, grazie alla rivalutazione di questi luoghi meravigliosi torna a far sognare di nuovo». «La più profonda gratitudine al sindaco Sandro Sborgia e a quanti hanno collaborato con lui per rendere veramente unico un giorno per noi tanto speciale – ha commentato lo sposo Giovanni Falaschi -. Siamo orgogliosi di aver inaugurato la Rocca, vogliamo ringraziare tutti i convenuti ed invitiamo chi non ci conosce a visitare questo monumento “vivo”, una delle tante meraviglie di Camerino, tutte da scoprire e riscoprire».


