Potenza Picena, il Pd grida allo scandalo:
«Soldi ai parenti degli amministratori
tramite un’associazione fantasma»

I DEM denunciano «il malcostume» e mettono nel mirino le giunte Acquaroli e Tartabini: «La Iliac vanta stretti legami con esponenti di primo piano dell’amministrazione comunale e tra il 2018 e il 2019 ha ricevuto dal Comune 23.300 euro. E' una sconcezza e deve terminare»
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Francesco Acquaroli e Noemi Tartabini

 

Contributi a pioggia ai parenti degli amministratori, scoppia il caso a Potenza Picena. A denunciare quello che viene considerato un «malcostume» del centrodestra è il Pd locale, che mette nel mirino il periodo a cavallo tra le giunte Acquaroli e Tartabini. Al centro c’è un’associazione culturale la Iliac. «Non esiste in realtà agli atti del Comune un atto costitutivo né uno statuto, né una presentazione, un bilancio o un rendiconto, non figura in alcun albo o elenco di associazioni locali, non si sa di cosa si occupa e la sua sede sembra essere in aperta campagna (c.da Torrenova). Eppure – attaccano i dem – nonostante le sue caratteristiche di associazione fantasma, ha ricevuto dal Comune di Potenza Picena e dalle Farmacie Comunali, negli anni 2018 e 2019 la bella somma di 23.300 euro, quasi interamente destinati all’Irish Festival. E pensare che tante associazioni che da anni svolgono nel nostro territorio iniziative meritorie con impegno e continuità fanno molta fatica a ricevere contributi molto ma molto più modesti e subordinati alla presentazione di una corposa documentazione. Ma non tutte le associazioni possono vantare, come può fare invece Iliac, stretti legami con esponenti di primo piano dell’amministrazione comunale». Ma le accuse dei dem non finiscono qui ed entrano anche nello specifico. «Il 25 luglio 2018, il giorno stesso che all’Agenzia delle Entrate risulta l’inizio dell’ attività di Iliac, il presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi – continua infatti il Pd – scrive al presidente delle Farmacie Comunali chiedendogli di sponsorizzare Iliac e preannunciandogli che la stessa Iliac, “per conto dell’ amministrazione comunale formalizzerà una proposta di sponsorizzazione”. Forse il presidente del Consiglio Comunale, anch’egli con stretti congiunti impegnati in Iliac, non sa che è illegittimo, se non peggio, per il suo ruolo, impartire direttive ad una società di proprietà del Comune chiedendogli di sponsorizzare una associazione. Ed è sorprendente che lo stesso presidente affermi che l’associazione Iliac formalizzerà una proposta di sponsorizzazione “per conto dell’amministrazione comunale” Neanche fossimo su Scherzi a parte».

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Giulia Foglia, coordinatrice locale del Pd

Sta di fatto che all’associazione iniziano ad arrivare i soldi. «L’iniziativa del presidente del Consiglio frutta alla e ILIAC un contributo di 7.320 euro – sottolinea il Pd – Ma non basta, con atto di giunta n. 111 del 4 agosto 2018 e con successiva determina dell’ufficio Cultura, sport e turismo dell’11 agosto 2018, il Comune riconosce un compenso di 5.000 euro alla benemerita Iliac alla quale affida un “servizio di prestazione artistica” a seguito di una fantomatica “indagine di mercato” che ha visto la pronta risposta di Iliac. Quindi il Comune da una parte affida un servizio a fronte di un compenso e contemporaneamente fa sponsorizzare quello stesso servizio dalle Farmacie Comunali. Passa un anno e con delibera di giunta del 9 agosto 2019 seguita da determina dell’ufficio Cultura, sport e turismo del 13 agosto 2019, il Comune eroga 10.980,00 euro a Iliac, sempre sotto forma di “servizio di prestazione artistica” ma questa volta non a seguito di “indagine di mercato” ma da “indagine informale” che per puro caso individua la pronta disponibilità di questa associazione benefattrice. Queste due iniziative, entrambe finanziate con le risorse dei cittadini, esauriscono il panorama dell’attività di questa associazione tanto prediletta dei nostri amministratori. E ovviamente di queste iniziative, dove pure oltre la parte artistica c’era una parte commerciale costituita da stand gastronomici, non esiste alcuna rendicontazione o relazione conclusiva né da parte dell’associazione né da parte del Comune. Una autentica sconcezza che getta ombre pesanti su come la giunta di Potenza Picena gestisce le risorse pubbliche». Infine il Pd rileva come dagli atti la Iliac non risulti esperta solo di “servizi di prestazione artistica”, ma abbia anche «grande versatilità che – aggiungono i dem – il Comune coglie al volo visto che le affida, con determina della Ragioneria del 28 novembre 2018 la fornitura di targhe da consegnare ad ospiti che partecipano ad eventi del Comune. E’ del tutto evidente che Iliac – è la conclusione del Pd – un’ associazione fantasma messa in piedi in fretta e furia solo per beneficiare delle risorse pubbliche, abbia goduto di un trattamento di favore dall’amministrazione comunale e ciò oltre che essere ben oltre ogni regola di corretta gestione della cosa pubblica è una vera umiliazione per le tante associazioni locali, in primo luogo le nostre Pro Loco, che sarebbero state in grado molto meglio di Iliac di fornire i “servizi di prestazione artistica” per i quali sono state ignorate da quelle che in teoria sarebbero indagini di mercato citate negli atti amministrativi. E’ evidente che questo malcostume deve immediatamente cessare e da parte nostra non esiteremo ad assumere tutte le iniziative utili a perseguire le responsabilità politiche, contabili e giuridiche connesse agli atti amministrativi relativi a questa come ad altre situazioni nelle quali appaiano violati i più elementari e ineludibili principi di trasparenza, correttezza e buon uso delle risorse pubbliche».



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