«L’ultimo dei classici viventi»
Clint Eastwood,
viaggio nella leggenda

POPSOPHIA propone un excursus sulla carriera del mito del cinema in occasione del suo 90esimo compleanno. La direttrice artistica Lucrezia Ercoli si collegherà con un nutrito parterre di ospiti provenienti da tutta Italia dal teatro Ventidio Basso di Ascoli. Appuntamento domenica dalle 21,30

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Il novantesimo compleanno di Clint Eastwood, leggenda vivente del cinema verrà celebrato da Popsophia, in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno e la Regione Marche. Dalla splendida cornice del teatro Ventidio Basso la direttrice artistica Lucrezia Ercoli si collegherà con un nutrito parterre di ospiti provenienti da tutta Italia. Un viaggio nella carriera di un mito del grande schermo che andrà in diretta esclusiva sul nuovo portale online di Popsophia domenica 31 maggio dalle 21,30.

Lucrezia Ercoli, c’è grande interesse dietro questo anniversario. Perché Clint Eastwood è così amato dal pubblico?

«Possiamo definire Clint Eastwood come l’ultimo dei classici viventi, capace di dare nuova linfa a generi tradizionali della cultura occidentale. Dalla tragedia greca fino al western. Ma c’è molto altro. Eastwood ha una peculiarità ulteriore: riflette in maniera unica (direi assolutamente filosofica) sul senso della vita e della morte, affronta in modo inedito temi etici complessi che danno da pensare alla filosofia».

“Gli eroi sono stanchi” è il titolo della quarta edizione di Cinesophia. Ma gli eroi di Clint Eastwood sono davvero così stanchi?

«I protagonisti degli ultimi suoi film sono eroi disillusi che, giunti al crepuscolo della propria vita, hanno lo slancio per mettere tutto in discussione. E lo fanno proprio riscrivendo il proprio codice morale. Eastwood ci pone di fronte alla fatica della scelta etica, insinua in noi punti interrogativi che ci fanno osservare la realtà con occhi diversi. I suoi protagonisti arrivano al grande riscatto attraverso atti che sfuggono alle logiche morali accettate della società odierna».

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Lucrezia Ercoli

Quali aspetti preferisce di Clint Eastwood attore e regista?

«Partirei sicuramente dall’immagine del pistolero dagli occhi di ghiaccio, con tanto di poncho e sigaro in bocca. L’icona dello straniero senza nome che Sergio Leone ha consegnato al nostro immaginario e che merita di essere riscoperta e rivalutata. Ma sono legata alla poetica minimalista ed esistenziale dell’ultimo Clint Eastwood. Gran Torino rimane il suo capolavoro, sia a livello registico che attoriale. Racconta il sacrificio cristologico di un eroe sui generis: il protagonista è un anziano burbero che impara ad amare, che trova in una tardiva paternità putativa il senso alla sua intera esistenza».

Popsophia sperimenta ancora. Lanciando il suo primo spettacolo filosofico online interamente fruibile sul digitale. Questa modalità sarà una prassi o torneremo a frequentare piazze e teatri?

«Questo novantesimo compleanno di Clint Eastwood rappresenta per noi l’occasione per uscire dallo storytelling della pandemia che ha riempito ogni spiraglio creativo di questo lockdown. Il 31 maggio segna il nostro ritorno alla produzione di eventi culturali nuovi e creativi, con soluzioni tecniche inedite. La nostra parola chiave è ibridazione: l’incontro tra lo spettacolo dal vivo e la cultura digitale è il punto di partenza della nostra fase due».

Quindi il futuro di Popsophia seguirà questa ibridazione?

«Sì, andremo avanti sul doppio filone. Resterà l’esperienza di fruizione dal vivo con un ripensamento dello spettacolo in presenza con le regole del distanziamento. Ma la affiancheremo al nostro portale digitale: qui sarà possibile vedere in esclusiva produzioni inedite che andremo costruendo. Il festival di Pesaro, all’inizio di luglio, sarà il banco di prova dove creeremo il primo festival culturale nell’era post-Covid».

In bocca al lupo e torniamo allo spettacolo di domenica: sono ben dieci gli ospiti che si confronteranno con i film più rappresentativi della carriera di Clint Eastwood. Apre sul tema “gli eroi sono stanchi” Donatella Ferretti, Gianluca Briguglia analizza la mitica Trilogia del dollaro, Massimo Arcangeli ragiona sull’Ispettore Callaghan, Umberto Croppi su Gli spietati, Ilaria Gaspari introduce Brivido nella notte. A Cesare Catà è affidata una riflessione su I Ponti di Madison County, Simone Regazzoni indaga la figura dell’allenatore-filosofo in Million Dollar Baby. Salvatore Patriarca trae spunti da Gran Torino. Si parla di diritti con Angela Azzaro e Invictus, Riccardo dal Ferro racconta Richard Jewell. Infine, Umberto Curi chiude la parabola con l’ultima interpretazione attoriale in The Mule. Il tutto accompagnato dalle esecuzioni musicali dal vivo del pianista e cantante del gruppo di Popsophia Gianluca Pierini.

Chiunque potrà assistere in diretta allo spettacolo, tramite smartphone, tablet o pc, registrandosi gratuitamente sul sito popsophia.com. Sarà possibile prenotare un posto virtuale in prima fila per questo appuntamento inedito (la partecipazione ha anche valore di aggiornamento per gli insegnanti).


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