Vipera rara uccisa sul sentiero
«Tornare in montagna
ma con rispetto»

BOLOGNOLA - Carlo Bifulco, direttore del Parco nazionale dei Sibillini: «Mai come ora la frequentazione di questi ambienti tanto straordinari quanto fragili richiede tutta la nostra attenzione»
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La vipera dell’Orsini uccisa a Pintura di Bolognola

 

Innocua, rara e ora uccisa. E’ stata trovata schiacciata su un sentiero vicino a Pintura di Bolognola una vipera dell’Orsini. E’ successo ieri. Ad accorgersene un escursionista che l’ha subito segnalato ai carabinieri forestali di Fiastra. Questa vipera «è una specie molto rara in Europa – spiega il Parco nazionale dei monti Sibillini -. In Italia vive esclusivamente negli ambienti montani (oltre 1350 m di quota) dei principali massicci montuosi dell’Appennino Centrale tra cui i Monti Sibillini. È quindi tutelata da normative italiane ed europee, tra cui la Convenzione internazionale di Washington (Cites) e la Direttiva “habitat” ed è inserita nella categoria “Vulnerable” nella recente versione della Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Pur essendo una vipera (neanche la vipera comune in realtà costituisce un serio pericolo), è considerata assolutamente innocua per l’uomo, essendo di dimensioni ridotte (meno di 40 cm di lunghezza) e dotata di denti veleniferi molto piccoli e di un veleno blando e idoneo ad uccidere grilli e cavallette di cui si nutre. Vale ovviamente la regola, come per tutti gli altri animali, di non infastidirla avvicinandosi troppo né, tano meno, di tentare di catturarla». Dai rilievi dopo la segnalazione «sembra che l’animale sia stato intenzionalmente ucciso – aggiunge il Parco -. È comunque un evento relativamente raro poterla osservare lungo i sentieri ed uno dei fattori di minaccia più gravi è, per l’appunto, l’uccisione diretta da parte dell’uomo. Purtroppo, l’ignoranza alimenta ancora ingiustificate paure».

CARLO-BIFULCO-direttore

Carlo Bifulco

Carlo Bifulco, direttore del Parco, sottolinea che «la possibilità di tornare a frequentare le montagne dopo la chiusura dettata dall’emergenza Covid19 è una grande opportunità anche per il rilancio delle aree protette e, in particolare, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, già duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Ma mai come ora la frequentazione di questi ambienti tanto straordinari quanto fragili richiede tutta la nostra attenzione e responsabilità». Il Parco lancia, dunque, il suo appello a tutti i frequentatori della montagna affinché le attività escursionistiche avvengano sempre più nella consapevolezza e nel pieno rispetto di quei delicati valori ambientali che un Parco Nazionale ha il compito di tutelare.



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