Banco Marchigiano, plafond di 5 milioni
a sostegno del sistema produttivo

ECONOMIA - Il cda dell'istituto concederà alle imprese e alle ditte individuali nuove linee di credito a condizioni favorevoli
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Il presidente del Banco Marchigiano Sandro Palombini

 

Il cda del Banco Marchigiano, guidato dal presidente Sandro Palombini, ha deliberato un plafond di 5 milioni di euro a sostegno del sistema produttivo marchigiano. L’iniziativa riguarderà la concessione alle imprese ed alle ditte individuali di nuove linee di credito a condizioni economiche di favore. «Come banca del territorio intendiamo continuare a sostenere le imprese e indirettamente le famiglie marchigiane anche in questo contesto di difficoltà causato dalla diffusione del Covid-19 – spiega Palombini – Per supportare concretamente il sistema produttivo marchigiano abbiamo quindi messo a disposizione delle imprese un sostegno alla gestione del circolante attraverso un plafond di 5 milioni di euro». Le nuove linee di credito dell’iniziativa del Banco (che saranno subordinate alla valutazione del merito creditizio) saranno della durata di 18 mesi, di cui 6 mesi di pre-ammortamento, con condizioni economiche favorevoli che saranno ulteriormente accentuate per le imprese e le aziende socie del Banco che avranno i vantaggi dell’azzeramento delle spese di istruttoria e del tasso ridotto rispetto ai clienti “non soci”. «”Nelle Marche per le imprese” non è per noi solo uno slogan – dice il dg Marco Moreschi – e questo plafond a condizioni davvero vantaggiose lo dimostra. La salute va certo al primissimo posto, ma fin da subito dobbiamo concentrarci sui meccanismi di ripartenza e riteniamo che oggi si debba pensare al sostegno alla liquidità con la più bassa incidenza degli oneri finanziari possibile». Presidente e dg, inoltre, proporranno al cda che sarà convocato per le vie brevi di aderire ad un’ulteriore richiesta di contribuzione inviata ieri dalla Regione Marche per l’urgente realizzazione di una struttura di 100 posti letto per la terapia intensiva contro il Coronavirus. Per la cui location proprio oggi è stata scelto l’ex ente fiera di Civitanova (leggi l’articolo). Il plafond mirato al supporto alle aziende del territorio e questo intervento per la nuova struttura di terapia intensiva seguono l’intervento deliberato pochi giorni fa di 30mila euro da destinare alla sanità pubblica regionale per far fronte all’emergenza Covid-19 al quale si è anche aggiunta una donazione personale degli stessi componenti del cda e dei sindaci della banca attraverso la rinuncia di un loro “gettone di presenza”.



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