«Sostegno agli anziani è la priorità
Si parla di tutto tranne di questo»

INTERVENTO - Il fondatore e amministratore unico della Rhutten di Caldarola: «Penso che il Governo stia facendo il possibile ma la situazione sta sfuggendo di mano in presenza di un’emergenza straordinaria»
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MARIO-MARINELLI

Mario Marinelli

 

Mario Marinelli interviene e il pensiero corre all’azienda, all’occupazione, agli investimenti, ai riflessi sociali sul territorio che sono anche quelli legati alla promozione sportiva. Marinelli però, fondatore e amministratore unico della Rhutten di Caldarola, azienda chimica di produzione di detergenti industriali, un ramo commerciale legato ai prodotti per le auto, ha un qualcosa da dire su un patrimonio sociale particolare, quello rappresentato dagli anziani e messo a dura prova dall’emergenza coronavirus. «La questione Covid 19 è bene lasciarla agli scienziati nei suoi aspetti scientifici ma da semplice cittadino c’è una questione che mi preme e voglio evidenziarla. La stragrande maggioranza dei decessi per il coronavirus è rappresentata dalla popolazione anziana, in Lombardia come nel resto d’Italia, iniziando dalle Marche. Sono quasi sempre gli anziani, con patologie pregresse a soccombere. Pochi i giovani. Se questo è vero mi chiedo e chiedo perché gli anziani non vengano seguiti in maniera stringente dai medici di base. Non credo che gli anziani siano così folli da ignorare i divieti, semplicemente credo che in molti casi non si rendano conto che quello che prima facevano abitualmente ora non possono più farlo e debbano modificare le loro abitudini. Per farlo ci vuole il medico di base che deve attenzionare l’anziano, parlarci, dire cosa non deve fare e perché, quali sono i rischi che corre non stando a casa. Certo, a casa si pone il problema dell’assistenza, dei servizi, dalla spesa ai farmaci».

Come si risolve il problema dell’assistenza? «L’Italia ha un patrimonio indiscutibile che è quello del volontariato, associazioni che possono stare vicine a chi è in difficoltà dando sostegno per le incombenze quotidiane tipo spesa e farmaci fino all’assistenza psicologica. Condivido al 100% le restrizioni imposte dal Governo, è assurdo sentir parlare di arresti domiciliari quando si tratta di tutelare la salute. Non dobbiamo ripetere gli errori visti al Nord Italia, abbiamo il tempo per intervenire e salvare i nostri anziani con misure semplici ed efficaci. Gli ottomila medici che hanno risposto al bando della Protezione civile possono essere utilizzati nel territorio invece di essere utilizzati tutti in ospedali che sono già al collasso. Mi dà fastidio che non sento parlare di questo problema quando è un’emergenza sociale che va invece affrontata».

Marinelli è anche un imprenditore di successo e non si sottrae alla domanda sui riflessi economici del decreto Conte: «Non ho una caratterizzazione politica e non voglio strumentalizzare il decreto come invece vedo fare da alcuni. Penso che stiano facendo il possibile ma la situazione sta sfuggendo di mano in presenza di un’emergenza straordinaria. Credo siano giuste le restrizioni per i singoli cittadini e per le imprese, spero siano il più temporanee possibile come mi auguro che una volta usciti dall’emergenza si intervenga a sostegno delle imprese fatte chiudere. Voglio augurarmi che poi non scappino e non lascino morire le aziende».

(L. Pat.)

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