Il cane fa pipì sulle scale,
cartello minaccioso sulla vetrina
Il titolare: «Sono stato frainteso»
MACERATA - Nel testo, poi rimosso, si legge: «Se lo pizzico non lo vedrai più». Ad appenderlo il proprietario della tabaccheria di via Urbino: «Non intendevo far male agli animali, era per dire che la prossima volta lo porto al canile»
«Se pizzico il tuo cane pisciare sulle mie scale, ti prometto che non lo vedrai più». E’ il cartello apparso sulla vetrina di una tabaccheria di via Urbino a Macerata. Parole che non sono piaciute agli amanti degli animali. Ma non manca l’invito ai proprietari di cani e gatti all’educazione e al rispetto. «Sembra incredibile – scrive il gruppo Facebook “6 zampe per Macerata” – eppure nel 2020 si arriva a questo. Questo cartello è stato esposto nel tabacchi di via Urbino, una minaccia ignobile che ci lascia però riflettere su una questione molto importante, quella dell’educazione. Invitiamo pubblicamente il proprietario di questa attività e l’autore di questo cartello a rimuoverlo e confrontarsi con noi per trovare un punto di civile collaborazione». Il titolare, Manuele Mozzoni, spiega che: «Col cartello intendevo dire che la prossima volta lo porto al canile, non intendo certo fare del male agli animali, anzi. Però dopo sette anni non sopporto più di trovare i bisogni sulle scale all’ingresso della mia attività. Comunque il cartello l’ho rimosso, è venuta pure la polizia a consigliarmi di toglierlo perché qualcuno potrebbe pensare che intendo fare del male agli animali»
(redazione Cm)

Lei non ha nulla di cui scusarsi.
Ma ci vuole tanto a capire che non bisogna “spisciare” la roba degli altri??????
L’articolo lascia intendere che il cane non fosse tenuto al guinzaglio, il che non è ammissibile in quanto viene meno il doveroso controllo da parte del suo padrone.
Alla signora Daniela Libanoro dico che la gran parte delle aree verdi con giochi, sono accessibili ai cani al guinzaglio. Lo stabilisce l’ordinanza del Sindaco n. 235 del 7.8.2019.
Purtroppo la relativa segnaletica non è stata aggiornata, salvo in pochi casi. Questo rischia evidentemente di ingenerare confusione e conflitti tra i cittadini.
Ricordo altresì ai “non animalisti” che vi sono quasi 8000 cani censiti nel Comune di Macerata e che le aree di sgambamento sono poche, malfatte e mal manutenute. E’ vero che ci sono proprietari maleducati e finanche “zozzoni”, ma sono una netta minoranza.
Quanto al comportamento del tabaccaio, mi sembra che nessuno dei commenti al riguardo colga nel segno.
La domanda infatti dovrebbe essere: “A FRONTE DI UN PROBLEMA TANTO INVETERATO QUANTO ESASPERANTE DA SFOCIARE NELLA MINACCIA DI NON FAR VEDERE PIU’ IL CANE AL PADRONE (TANT’E’! ALTRO CHE CANILE…), IL TABACCAIO HA MAI AVVISATO I VIGILI URBANI O ALTRE AUTORITA’ ??”.
il suggerimento di avvisare i vigili è corretto ma un po di buonsenso potrebbe far pensare che la polizia municipale abbia cose piu importanti da fare che mettersi di punta a proteggere gli accessi dei locali pubblici dall incivilta dei proprietari di animali, è normale esasperarsi
Concordo con Marinozzi. E’ ben vero che l’essere umano è il miglior amico del cane, tuttavia non deve lasciargli fare quel che esso vuole. Il cane non capisce, quindi non è – come dicevano i Romani – ‘compos sui’.