«Oltre 90mila metri quadri di commerciale,
una colata di cemento su Civitanova»

L'ALLARME lanciato dai consiglieri di opposizione Marco Poeta e Pier Paolo Rossi e da Piero Gismondi: «Ecco la visione della città di questa amministrazione, con le varianti stanno ridisegnando il piano regolatore»
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Da sinistra Piero Gismondi, Marco Poeta, Pier Paolo Rossi e Silvia Luciani

 

di Laura Boccanera

«Oltre 90mila metri quadrati di cemento commerciale per varianti e lottizzazioni. Ecco la visione della città di questa amministrazione, con le varianti stanno ridisegnando il piano regolatore». E’ allarme lanciato dall’opposizione con i consiglieri Marco Poeta e Pier Paolo Rossi che assieme a Piero Gismondi mettono in allerta sul futuro urbanistico di Civitanova dove sono in arrivo varianti che trasformeranno aree verdi in lotti commerciali.

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Piero Gismondi e Marco Poeta

Questi 90mila metri quadrati di commerciale sono inseriti in varie aree della città e circa 13mila sono stati inglobati nella delibera che prevedeva il cosiddetto riammagliamento fra SS77 e viabilità centrale. Due gli aspetti sui quali i consiglieri dell’opposizione pongono l’attenzione. Il primo riguarda la rotatoria che il Comune ha intenzione di realizzare alla fine della Statale 77 in anticipo rispetto al progetto della Quadrilatero, l’altro è la mole di cubatura commerciale che sorgerà nella zona sud, a San Marone e nella zona del Cuore Adriatico. «Questa amministrazione ha affidato un nuovo incarico all’architetto Romozzi per 38mila euro per realizzare il progetto esecutivo della rotatoria. Ma negli accordi presi con Quadrilatero quel progetto già c’è. Si realizza solo una fotocopia che incide sulle tasche dei civitanovesi. Il progetto finanziato per 12 milioni prevedeva l’abbassamento della superstrada, due rotatorie e il sottopasso. In questo modo si realizza una piccola rotatoria da 200mila euro e si sprecano soldi pubblici. Andremo alla Corte dei conti – attaccano i consiglieri – L’immobilismo dell’amministrazione era finalizzato a realizzare il riammagliamento così da lottizzare le aree Valentini davanti all’uscita della superstrada».

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Pier Paolo Rossi

Quella dell’area Valentini non è che una delle lottizzazioni commerciali previste, come sottolinea Pier Paolo Rossi: «La rotatoria anticipata e pagata dal Comune è solo propedeutica alla lottizzazione che si aveva intenzione di fare nell’area fra via Castelfidardo e via Aldo Moro col famoso riammagliamento che altro non è che un surrogato del cavalcavia, con il recupero delle aree leader. E infatti in quella zona sorgeranno due complessi commerciali da 8.000 metri quadrati e un terzo misto residenziale e commerciale. Con la delibera del riammagliamento – continua il consigliere – si prevedono 3.400 metri quadrati di commerciale dietro La Serra, 6.400 metri quadrati di commerciale davanti La Serra, 3.200 metri quadrati di commerciale accanto al Bar San Marone. Poi ci sono altre varianti, 6.500 quella Amadori per hotel e commerciale, 24.500 Morichetti, 20mila metri quadrati sempre in zona via Einaudi polo commerciale nella zona di proprietà di Conceria Tirrena Pietrella e Caporaletti e 20mila metri quadrati della Samesi. E’ una colata di commerciale». Giudizio negativo anche da Piero Gismondi: «Si fanno varianti ad hoc e invece i piani particolareggiati del borgo marinaro e del porto che riguarderebbero tutti rimangono fermi. Stanno passando per variante un nuovo piano regolatore».



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