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Il futuro del castello Brunforte:
«Si revochi la possibilità di vendita
Va riconosciuto monumento nazionale»

LORO PICENO - Assise aperta sul futuro dello storico complesso, due le proposte che maggioranza e opposizione saranno chiamati a discutere nella prossima seduta
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Il consiglio comunale aperto a Loro Piceno

 

Consiglio comunale aperto a Loro Piceno sul futuro del castello Brunforte. La necessità di revocare la delibera consiliare del 18 luglio 2015 di assenso all’alienazione del complesso architettonico a privati e la raccolta di opinioni sull’opportunità da parte dell’Amministrazione comunale di avviare le procedure per il riconoscimento quale monumento nazionale, a seguito dell’ottenimento del vincolo deliberato dal Mibact nel 2016 con il quale viene riconosciuto come “bene culturale di interesse particolarmente importante quale testimonianza dell’identità e la storia delle istituzioni pubbliche collettive e religiose” sono stati i punti del giorno.

 

In una la sala consiliare gremita di cittadini, ed alla presenza dei consiglieri della Regione Marche, Luigi Zura Puntaroni (Lega) e Francesco Micucci (Pd), si è tenuta l’assemblea che è iniziata con la discussione in merito alla delibera del 2015. «Tale atto già all’epoca fu osteggiato da buona parte della cittadinanza e dall’allora minoranza consiliare e sconfessato dal consiglio regionale delle Marche che dopo pochissimi giorni adottò all’unanimità una mozione volta a ricercare soluzioni alternative all’alienazione a privati – si legge nella nota diffusa da Claudio Carducci, presidente del comitato per la tutela del castello Brunforte – . I numerosi interventi dei presenti hanno tutti sottolineato la necessità della revoca della precedente delibera del 2015, preso atto anche dei numerosi pareri negativi emessi dal segretariato del Mibact in merito alla vendita, come anche l’opportunità di procedere all’avvio del riconoscimento del castello come Monumento Nazionale affinché il complesso architettonico possa essere adeguatamente valorizzato». Carducci nel suo intervento ha sottolineato come il castello «debba necessariamente essere di esclusiva proprietà pubblica, al fine di garantirne, nel tempo, la conservazione ed il corretto utilizzo avvalendosi, eventualmente, di soggetti privati per la gestione; ed ancor più qualora il castello diventasse Monumento Nazionale».

In merito alla necessità che il castello diventi definitivamente di proprietà pubblica «si sono espressi anche i gruppi consiliari, sia di maggioranza sia di minoranza, tenendo così fede ai rispettivi programmi elettorali presentati nelle elezioni del giugno scorso – prosegue la nota del comitato Tutela – Inoltre gli interventi dei partecipanti hanno in più occasioni sollevato l’assoluta necessità di chiarire definitivamente la questione dell’attuale proprietà del castello, ancora intestato al monastero delle Domenicane, oramai chiuso da più di 5 anni e oggetto, nel 2015, di uno specifico decreto di soppressione, documento questo citato in alcuni atti ufficiali da parte del legale degli attuali detentori. E’ stato rilevato come tale questione sia di fondamentale importanza, anche ai fini della concessione dei finanziamenti pubblici per la ricostruzione post-sisma, senza i quali si andrebbe verso un destino funesto per il complesso architettonico». Il comitato per la tutela del castello Brunforte «ha ricordato come si debba ritenere ancora valida la deliberazione del Parlamento Lorese del 1692, nella quale veniva concesso in uso il castello per ospitare il Monastero di clausura; nella stessa deliberazione era riportata chiaramente la clausola secondo cui, nel caso le monache avessero abbandonato il castello, questo sarebbe dovuto ritornare nella piena disponibilità della comunità lorese, che non ha mai donato il bene, ma appunto lo concesse in uso. Secondo questa clausola, quindi, essendo oramai chiaro che le monache non torneranno nella struttura, la comunità avrebbe tutte le ragioni per reclamare il rientro in possesso del castello a titolo gratuito, senza alcuna necessità di acquistarlo».

I consiglieri regionali hanno testimoniato, secondo quanto riporta la nota, «ancora una volta la vicinanza della Lega e del Pd alle vicende del Castello Brunforte di Loro Piceno ed hanno invitato (Zura Puntaroni) il Comune ad assumere un ruolo centrale (vista soprattutto l’opportunità di utilizzare gli ingenti finanziamenti disponibili) nel processo di ricostruzione dell’immobile che il sisma ha reso in gran parte inagibile, e (Micucci) ad adottare al più presto gli atti all’ordine del giorno al fine di poter attivare, con l’opportuno raccordo istituzionale, le azioni di competenza della Regione Marche volte al riconoscimento del castello quale Monumento Nazionale. Il Consiglio comunale, in una prossima seduta, delibererà in merito ai due punti discussi all’inizio del consiglio comunale pubblico conclude Carducci –  e cioè la revoca delle delibera del 2015 e l’avvio dell’iter per il riconoscimento del titolo di Monumento Nazionale per il castello. Il sindaco Robertino Paoloni ha anche assicurato ai presenti che l’Amministrazione comunale si interesserà della definizione dell’attuale proprietà del complesso architettonico».

 

 

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