Silenzi attacca il sindaco Ciarapica:
«Tirocinio retribuito a figlio consigliera»
CIVITANOVA - L'esponente di minoranza porta alla luce un bando di uno studente dell'Università di Verona: «E’ il figlio di Fabiola Polverini. Per la prima volta si riconosce una indennità a chi fa un tirocinio. Perché la cosa non è stata comunicata per permettere a tutti di poter accedere a questa opportunità?»
«Tirocinio retribuito al figlio della consigliera comunale, i figli non sono tutti uguali». Nuova polemica sulle assunzioni comunali dopo la pubblicazione della determina che assegna un tirocinio retribuito di 400 euro ad uno studente dell’Università di Verona. A tirare fuori la vicenda è il consigliere comunale Giulio Silenzi che pone il caso dal punto di vista politico: «Ciarapica amministra non come un buon padre di famiglia, ma come padre della famiglia di Vince Civitanova». La determina è la 434 del 2 luglio 2019 che segue ad una delibera con la quale la giunta prevede l’attivazione di 3 tirocini retribuiti per 3 mesi. «E’ stato attivato il tirocinio per consentire l’inserimento di tirocinanti frequentanti il corso di laurea in Informatica prevedendo per i tre mesi di tirocinio una indennità di partecipazione di 400 euro mensili – denuncia Silenzi – per la prima volta si riconosce una indennità a chi fa un tirocinio. Per decenni, tutti i giovani che facevano un tirocinio lo facevano sempre a titolo gratuito e senza oneri a carico dell’ente. Se il Comune ora ha deciso di riconoscere una indennità a chi fa un tirocinio, perché la cosa non si è comunicata per permettere a tutti i giovani di poter accedere a questa opportunità?». Silenzi ravvisa poi una stranezza nella scelta dell’Università di Verona per il reperimento di laureandi in Informatica: «La cosa che lascia esterrefatti è che, guarda caso, il tirocinante retribuito che viene indicato solamente con le iniziali, a differenza della determina successiva nel cui allegato è indicato il nominativo, è il figlio della consigliera comunale di Vince Civitanova Fabiola Polverini che frequenta l’Università di Verona. Verrebbe da dire che al peggio non c’è mai fine. Si rimane increduli nel constatare che dopo la vicenda del cugino dell’assessore ai Servizi sociali, Barbara Capponi, a cui la Giunta ha dato un incarico di collaborazione di 30mila euro, oltre gli sponsor, per il secondo anno consecutivo attingendo i fondi dai capitoli facenti capo allo stesso assessore, si proceda a modificare un modus operandi sui tirocini gratuiti introducendo un compenso che meritava di essere portato a conoscenza di tutti in modo chiaro per dare ad ogni giovane studente la possibilità di essere informato».
(l. b.)

Sarebbe bene avere l’indirizzo della pagina web del provvedimento, così lo si potrebbe valutare meglio.
Cosa c’è da valutare meglio? Se la cosa è stata fatta in questo modo per la prima volta, è palese il fatto che si sia voluto favorire qualcuno in particolare, all’insaputa di tanti. E io, per la prima volta, sono d’accordo con Silenzi.
Ogni amministrazione ha i suoi metodi per nuocere o per ingraziarsi. Avendo avuto a che fare con le peggiori amministrazioni o meglio direttamente con certi personaggi che più sono in alto e più dimostrano di essere in basso, nuocere o ingraziarsi qualcuno con l’ausilio dei soldi con metodi anche come quelli raccontati nell’articolo sono abituali ogni volta che gli elettori sbagliano a votare. ( A Civitanova posso garantire almeno per le ultime due elezioni che sbaglio ci fu). Il problema è sapere la risposta ad una semplice domanda: ” Ma quanno ce se chiappa?. Se io mi chiamo Eunuco, sia in Piazza del Popolo a Roma, o mentre faccio il bagno nell’ inquinatissimo Mare di Barents diventato famoso perché è da là che arrivano i pescioni radioattivi che finiscono nelle mense delle scuole elementari di Civitanova con qui comunque si può risparmiare sulla bolletta elettrica, o che stia passeggiando lungo le rive dell’Asola, sempre Eunuco mi chiamo. Specchiarsi negli altri, che spesso riflettono le stesse “deformanti” e rassomigliatissime immagini.( L. Rubistein)
La cosa per me grave, indice di coscienza sporca, è quella di aver omesso il nome del tirocinante, ripiegando sulle iniziali, su un documento ufficiale.
Ha ragione Silenzi sulla teoria dei “figli e figliastri” ma sono convinto che il problema non sia sostanzialmente questo.
Trovo drammaticamente proccupante, il modo in cui Ciarapica e soci dispongono del denaro pubblico.
Sostenere con decine di migliaia di euro progetti socio-culturali di parenti di assessori ed affidare ruoli apicali stipendiati in società partecipate e tirocini retribuiti a parenti di consiglieri comunali sarà anche legale ma eticamente inaccettabile.
Il ruolo che democraticamente la volontà popolare assegna a Sindaco (e di conseguenza ad assessori) e consiglieri comunali non è di potere; è un ruolo di responsabilità.
Gli eletti non comandano: servono i propri concittadini.
Pensare di disporre di denaro pubblico ed usarlo impunemente e sfacciatamente per soddisfare i bisogni propri e dei propri accoliti anziché quelli di tutti i cittadini è politicamente inconcepibile e moralmente ignobile.
Ciò che angoscia è l’arroganza, la boria di questi personaggi e ancora di più la mancanza di vergogna e di dignità.
Pier Paolo a te t’angosciano a me fanno proprio pena. Essere arroganti ma senza averne nemmeno le caratteristiche intellettuali che possono darti la sensazione di sentirti superiore e di mostrare agli altri solo la tua miserevole essenza è qualcosa di veramente squalificante. Da quando sono al comando hanno sempre avuto quel comportamento altezzoso e parlo di fior fiori di appartenenti alla giunta di cui uno non lo metto in lista perché non lo conosco e quindi non so di che pasta è fatto, ma gli altri sono proprio avvilenti. Non capisco come non se ne rendano conto tanto più che non fanno niente per nasconderlo. Ciò porterebbe a pensare che forse è proprio nell’equilibrio psichico che qualcosa non funziona. Ma qui si sta parlando di una giunta comunale e non di una casa famiglia dove vivono persone unite da un comune disagio. Qui sono uniti quelli che dovrebbero mostrare tutti i loro migliori intenti per amministrare una città. Perlomeno da questo dovevano essere sospinti per cercare di arrivare dove infine stanno. E adesso che fanno, basta solo ricordare….tutto, non c’è niente da dimenticare anzi c’è solo da sottolineare come ad esempio la vicenda del doppio programma teatrale oggi al top della classifica scavalcando ” Mascagnò, pilota ” ruspante”.
“Coloro che utilizzano l’arroganza e la prepotenza per guidare la collettività, sono certamente persone mediocri e insignificanti.”
CARMINE DE MASI
L’aforisma è un doppione ma gli arroganti quello sono e che cosa ti vuoi inventare.