“Noverar le stelle” a San Lorenzo
con ufo, dna e parole primordiali
RECANATI - Mostra concerto alla galleria Idill’io di Pio Monti l'11 agosto dalle 19
Tra musica ricercata, ufo, dna e parole primordiali si svolge la notte di San Lorenzo a Recanati nella galleria Idill’io di Pio Monti, una mostra concerto ispirata alla notte delle stelle cadenti con protagonisti Sabrina D’Alessandro, che con il suo “Ufficio Resurrezione” riporta in vita parole antiche, ma contemporanee perché da sempre umane, Claud Hesse, che lavora fra arte e scienza, ritraendo su tela il dna delle persone, Tommaso Lisanti che dipinge ufo fra passato e futuro. Al pianoforte, Adamo Angeletti, pianista, e Pio Monti, gallerista.
Secondo le teorie paleoastronautiche gli uomini sono stati creati da alieni giunti sulla terra migliaia di anni fa. Forse con gli occhi neri e il copricapo egizio, come quelli dipinti da Lisanti: eterei viaggiatori del cosmo, fuori dal tempo, alla guida di iridescenti navi. Gli alieni, si racconta, hanno creato gli esseri umani modificando il proprio dna. Dal dna reale di persone di oggi Claud Hesse crea i suoi “ritratti immortali”, traducendo su tela la lettura del loro codice genetico, antico come le stelle. Ma il dna dell’uomo riporta un errore: Sabrina D’Alessandro espone “la prima pietra, quella che contiene l’errore primordiale (la scagli chi è senza peccato…)”. Forse un meteorite lanciato sulla terra dagli alieni, per sbaglio, migliaia di anni fa e in cui è scolpita una parola antica che ci condanna all’eterno errore e al contempo “ci solleva dal peso dell’errare”.
L’11 agosto chi volesse scagliare questa pietra la vedrebbe volteggiare senza più gravità, senza più colpa alcuna, sulle note del Chiaro di luna di Debussy e su quelle di Musica Ricercata di Ligeti, suonati “piano piano” da Pio Monti, e dal suo maestro Adamo Angeletti, a “noverar le stelle” nel giorno del loro compleanno. Testo liberamente tratto da Archeologia spaziale di Sabrina D’Alessandro.