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Mai più cellulari da buttare,
arrivano i fratelli “riparatutto”

CORRIDONIA - Carlo e Filippo Marziali di Loro Piceno hanno rilevato l'attività Ritel in via del lavoro con l'idea di 'riparare l'irriparabile' nel campo della telefonia. «Possiamo intervenire direttamente sulle schede madri, a volte possono bastare poche ore. Siamo stanchi di vedere tanta tecnologia finire nella spazzatura»
martedì 11 Giugno 2019 - Ore 14:11 - caricamento letture
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Carlo e Filippo Marziali

 

di Marco Ribechi

Aggiustare i cellulari rotti non è più un problema, a Corridonia i fratelli Carlo e Filippo Marziali promettono di “Riparare l’irriparabile”. Da pochi mesi infatti i due ragazzi di Loro Piceno hanno rilevato la storica attività ventennale Ritel, al secondo piano di viale dell’industria 303, con l’idea di fornire un servizio di pronta assistenza nel campo della tecnologia con una specializzazione nella telefonia.

Il laboratorio per riparare i cellulari

«I nostri servizi sono rivolti a tutti quelli che hanno problemi con i dispositivi telefonici – spiegano i fratelli Marziali – dal telefono caduto nell’acqua a quello che non si accende più, dallo schermo rotto ai problemi del touch pad. Possiamo intervenire su qualsiasi marca e modello ed effettuiamo sempre preventivi prima di iniziare i lavori». La particolarità dell’attività Ritel è l’intervento diretto sulle schede madri: «Spesso quando abbiamo un guasto al telefono andiamo al negozio e otteniamo la classica risposta che costa meno comprarlo nuovo piuttosto che mandarlo in assistenza – dice Carlo Marziali – noi vogliamo smettere con questa abitudine, i cellulari si possono riparare ma a volte non basta intervenire sul singolo pezzo, è necessario operare sui circuiti, con microsaldature e altri interventi specifici. Ogni 10 cellulari rotti in media sono almeno sette o otto quelli che si possono riparare». Tra i guasti più comuni la rottura dei display, la sostituzione dei connettori di ricarica, il cambio delle batterie o dei pulsanti.

Un intervento su una scheda madre

La strada dei due fratelli, oltre che un’attività lavorativa, è anche una questione etica: «Vogliamo ridurre questo consumismo irresponsabile che vuole sempre spingerci a fare nuovi acquisti e a buttare ciò che abbiamo – dice Filippo Marziali – I cellulari, come la tecnologia in generale, sono pieni di componenti chimici e il loro smaltimento non è affatto semplice o economico. Riparare le nostre apparecchiature oltre che un risparmio di soldi è anche un dovere per ridurre la quantità di rifiuti nell’ambiente». L’attività dispone di un ampio magazzino e i due fratelli sono in grado di intervenire sui cellulari danneggiati in pochissimo tempo, a volte anche in poche ore. Una specializzazione che ha visto un percorso lungo, come testimoniano i certificati appesi alle pareti del negozio: «Mi sono formato in Argentina – spiega Carlo Marziali – i tecnici del paese sudamericano sono molto famosi perché non hanno molti pezzi di ricambio e soprattutto perché i loro clienti non possono permettersi di comprare nuova tecnologia in continuazione. Chi li ripara allora deve ingegnarsi con quello che ha a disposizione usando spesso anche la creatività, devo dire che è stata un’ottima palestra».  Alla Ritel di Corridonia oltre ai cellulari vengono riparati anche computer, videogiochi, console ed è presente anche un servizio di assemblaggio pc a seconda delle esigenze del cliente.

(Servizio promoredazionale)

 

 

 



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