Biumor si rifà il look
«La cultura vestirà la città
di nuovi colori»

TOLENTINO - La trentesima edizione si svolgerà a novembre e in centro. Entusiasta il sindaco Pezzanesi, la vice Luconi: «Una data zero». Il tema di quest'anno sarà l'odio, Evio Hermas Ercoli: «Oggi questo sentimento è sdoganato nell’anonimato, "grazie" al web. Non conoscere gli effetti del dolore e della violenza perpetrata è un fenomeno peculiare»

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Il tavolo della presentazione, da sinistra: Silvia Luconi, Carla Sagretti, Santa Zenobi, Giuseppe Pezzanesi, Silvia Tatò, Mirella Valentini e Evio Hermas Ercoli

 

di Giacomo Gardini

In occasione della sua 30° edizione, la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte si rifà il trucco. L’amministrazione comunale ha deciso di spostare a novembre, e nel centro storico di Tolentino, il festival che da 60 anni ormai sfila tra le eccellenze del territorio. Alla presentazione di questa mattina hanno preso parte il sindaco Giuseppe Pezzanesi, la vicesindaco Silvia Luconi, l’assessore alla Cultura Silvia Tatò, la dirigente dell’ufficio scolastico regionale Carla Sagretti e il direttore artistico della Biennale Evio Hermas Ercoli.

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Il sindaco Giuseppe Pezzanesi

«La cultura avrà un ruolo fondamentale nel vestire la nostra città di colori nuovi – ha esordito il sindaco Pezzanesi – Tutte le iniziative legate alla Biennale si svolgeranno nel centro storico. La riqualificazione e la valorizzazione del tessuto urbano passa anche per l’ideazione di nuovi appuntamenti in grado di potenziare l’antica area nevralgica della città». Un cambiamento di rotta considerevole: esaltare la memoria storica del museo dell’Umorismo per immergere cittadini e viaggiatori nella macchina teatrale del festival. Il cartellone eventi cercherà poi di favorire incontri e confronti culturali, oltre alla vivacità economica dell’area.

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L’assessore Silvia Tatò

«Con il 2019, il festival approda in centro – ha commentato l’assessore Tatò – Stiamo lavorando per costruire un piccolo miracolo organizzativo e culturale. Siamo certi che le serate di Biumor, in programma per il mese di novembre, avranno il riscontro popolare e mediatico che meritano». La responsabile della cultura tolentinate ha poi ringraziato l’ufficio scolastico regionale «per il suo apporto fondamentale». «L’auspicio – ha aggiunto – è che i ragazzi siano parte integrante di questa biennale». La vicesindaco Luconi, entusiasta, ha parlato di «data zero». «Coinvolgere l’intera città nell’evento più importante della nostra programmazione annuale  – ha continuato – è un atto d’amore verso il centro. Lo splendido teatro Vaccaj accoglierà le magiche atmosfere del festival e i suoi visitatori. Fare quadrato intorno alla città, questo è il nostro obiettivo». La Biennale di quest’anno ha scelto di interrogarsi su un fenomeno quanto mai attuale: l’odio. Un sentimento che ha assunto dimensioni inquietanti secondo il direttore artistico Evio Hermas Ercoli: «L’odio non è certo un’invenzione di questo concorso – ha spiegato -. È costante, è presente. Oggi questo sentimento è sdoganato nell’anonimato, “grazie” al web: si lanciano anatemi spesso senza pagarne le conseguenze. Non conoscere gli effetti del dolore e della violenza perpetrata è un fenomeno peculiare».

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Il direttore artistico Evio Hermas Ercoli

Mai sottovalutare la forza della satira e dell’umorismo però, «le uniche in grado di siringare il bubbone dell’odio». «Avremo grandissimi spettacoli – ha concluso Ercoli – che porteremo a teatro, ogni sera del festival. Inoltre, animeremo le sale a nostra disposizione: quella del Sangallo, destinata alla mostra del concorso, e quella del Politeama». A sottolineare l’importanza della chiave umoristica nella guerra all’odio negli istituti è stata la direttrice dell’ufficio scolastico regionale Sagretti. «Abbiamo tempo fino a novembre per far riflettere i ragazzi sul tema – ha sottolineato – In qualità di persone di scuola dobbiamo essere i primi promotori del recupero della gentilezza». Il regolamento del concorso è già disponibile sul sito ufficiale della Biennale (www.biennaleumorismo.it). La scadenza per la presentazione delle opere è fissata per il 4 ottobre. Le opere selezionate saranno in mostra negli spazi del museo dell’Umorismo dal 23 novembre al 28 gennaio 2020.

 

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Il vicesindaco Silvia Luconi

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La direttrice dell’ufficio scolastico regionale Carla Sagretti

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