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E’ morto Claudio Pini,
punto di riferimento dei balneari

CIVITANOVA - Lo scorso 28 marzo aveva avuto un malore. Si è spento oggi a 54 anni. Era il presidente dell'Abat. I famigliari hanno deciso di donare gli organi. Il funerale mercoledì alle 16 nella chiesa del Cristo Re. Marco Scarpetta, vicepresidente dell'associazione: «Se n'è andato un amico fraterno. Una persona schietta e perbene». L'assessore Maika Gabellieri: «Era un vulcano, non so davvero come faremo senza la sua energia». L'ex assessore al Turismo, Giulio Silenzi: «Figura preziosa per la categoria»
lunedì 15 Aprile 2019 - Ore 14:25 - caricamento letture
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Claudio Pini, presidente Abat

 

di Laura Boccanera

Non ce l’ha fatta Claudio Pini. È morto oggi all’ospedale di Civitanova dove era ricoverato dopo il malore che lo aveva colto il 28 marzo scorso. Il titolare dello chalet Lido Cristallo di Civitanova era stato ricoverato a seguito di un’emorragia cerebrale. Era rimasto ricoverato in attesa di segnali di ripresa, ma questa mattina si è spento. Aveva 54 anni. In lutto l’intera categoria dei concessionari di spiaggia che era rappresentata proprio da Pini tramite l’Abat, di cui era presidente. Era direttore dell’associazione Csla che si occupa di soccorso in mare e consigliere nazionale e coordinatore regionale del Sib, il sindacato balneari. Sempre attivo, dinamico, collaborativo, lascia un vuoto enorme nella città che lo aveva accolto e nella quale lavorava da anni. Uno choc la notizia della sua morte, in tanti speravano in una ripresa che però non c’è stata. Originario di Salsomaggiore Terme da anni gestiva coi familiari lo chalet del lungomare sud che aveva rinnovato e reso un luogo di ritrovo per il passeggio serale estivo, ma anche per le colazioni. Ogni volta che lo si interpellava per conoscere le previsioni sulla stagione turistica era solito rispondere col suo accento romagnolo: «andrà bene se ci sono le 3 S: sole, sole, sole».

E anche lui era una persona solare, sempre disponibile, combattivo quando si è trattato di battere i pugni contro la Bolkenstein, battaglia che negli ultimi anni aveva occupato le sue giornate e le sue azioni. Un interlocutore sempre disponibile e alla mano. Marco Scarpetta, collega e vicepresidente dell’Abat, ne ricorda il lato schietto e diretto: «Se n’é andato un amico fraterno. Una persona schietta e perbene che aveva sempre pronti per me un “mi avete rotto…”, quando mi presentavo da lui troppo euforico, oppure sostegno e buoni consigli quando andavo da lui con stato d’animo preoccupato. Un amico bravo, un collega capace un presidente forte e battagliero. I suoi insegnamenti rimangono, ma non so come faremo senza la sua presenza». «Un omone grosso e gentile – il ricordo dell’assessore al Turismo, Maika Gabellieri – combattivo e collaborativo. Pensavamo davvero potesse farcela, un lottatore. Lo ricordo come un grande lavoratore, sempre capace di mediare e sedare. Avevamo un bellissimo rapporto, l’ultima volta che l’ho sentito stavamo lavorando sul progetto di Gustaporto, non so davvero come faremo senza la sua energia, era un vulcano. Alla famiglia le mie più sentite condoglianze». A ricordarlo anche Giulio Silenzi, ex assessore al Turismo: «La morte di Claudio Pini mi addolora e colpisce profondamente. La famiglia e la città perdono un uomo perbene, appassionato del proprio lavoro, innamorato di Civitanova, sempre impegnato per il bene della nostra città e figura preziosa per la categoria dei balneari di cui è stato per anni un punto di riferimento, e di stimolo per tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto modo di collaborare e di confrontarsi con lui per la crescita del commercio e del turismo in città. Lascia un grande vuoto». I famigliari hanno acconsentito alla donazione degli organi, operazione che dovrebbe avvenire in tarda serata, al termine del periodo di osservazione. Un desiderio, quello della donazione, che lo stesso Pini aveva espresso alle persone vicine quando capitava di parlare dell’argomento.

I funerali si svolgeranno mercoledì pomeriggio alle 16 nella chiesa di Cristo Re. Lascia la moglie Mara, la figlia e il fratello Massimiliano, titolare assieme al lui dello chalet.

(Servizio aggiornato alle 18,15)

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